CRONISTORIA DELLA RADIO DAL 1938 AL 1945
Anno 1938
20 gennaio
Anno 1940 Anno 1941 Anno 1942 Anno 1943 Anno 1944 Anno 1945
di Annino Vitale
Viene inaugurato un corso di trasmissioni musicali dedicate alle scuole medie.
Le trasmissioni prevedono contributi propedeutici di base per l'ascolto dei
concerti e lezioni sugli stili e sulle forme della musica antica e moderna.
24 gennaio
Inizia un corso di lezioni di lingua tedesca. La settimana successiva
cominceranno lezioni di lingua amarica.
21 febbraio
Il RDL 21/02/1938, n. 246 (convertito nella legge a/06/1938, n.880) stabilisce
una nuova disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni.
10 marzo
Dalla collaborazione dell'EIAR con l'Accademia d'Italia scaturiscono delle
trasmissioni culturali per lo studio e la difesa dell'italianita' della lingua.
Le lezioni sono diffuse alle 20,20 da tutte le stazioni. il programma comprende:
a) storia della questione della lingua nazionale; b)concetto attuale della
lingua; c) espansione linguistica; d) lingua e dialetti; e) pronuncia.
13 marzo
Mussolini affronta, dai microfoni dell'EIAR, il problema della "riunificazione"
dell'Austria alla Germania. La particolare situazione internazionale e
l'iniziativa politica dell'Asse Roma/Berlino hanno reso possibile, dopo vari
tentativi, l'annessione dell'Austria alla Germania (cio' che passera' alla
storia con il nome di Anschluss).
27 marzo
A partire da questa data nella fascia oraria 13.00 - 14.30 si attua il "Doppio
programma meridiano": lo sdoppiamento della programmazione consente agli
ascoltatori una maggiore liberta' di scelta. Fino a questo momento il Primo e il
Secondo Programma trasmettevano simultaneamente la stessa offerta dalle 7.45
alle 14.30.
1 aprile
E' attivata la stazione radiofonica di Milano III
25 aprile
Viene trasmesso "E un uomo vinse lo spazio" di E. Giannini con musiche di E.
Porrino, scritto in memoria di Guglielmo Marconi.
4 maggio
In occasione del viaggio di Hitler in Italia, l'EIAR effettua una settimana di
trasmissioni speciali. Vanno in onda tra l'altro, da Roma e da Napoli,
radiocronache per le riviste militari e navali con i discorsi dei capi di
governo.
9 maggio
E' attivata la stazione a onda corta di Adis Abeba, destinata a diffondere
programmi per l'estero. Per l'occasione sono trasmessi gli inni nazionali, il
"Giornale Radio" e un concerto di musica classica, cui fa seguito il discorso
del duce per la celebrazione dell'annuale dell'impero.
9 giugno
Ha inizio uno scambio di programmi radiofonici tra le stazioni dell'EIAR e
quelle di Hsinking nel Manchukuo (Manciuria)
19 giugno
Campionati mondiali di calcio. L'Italia, dopo aver sconfitto la Norvegia,
Francia, Brasile, batte in finale a Parigi l'Ungheria per 4 a 2. E' il secondo
titolo mondiale della nazionale italiana di calcio. Nicolo' Carosio cura per
l'EIAR le radiocronache delle partite.
8 luglio
Il D.L. 8 luglio 1938 n. 1415 sancisce pene (arresto fino a sei mesi e multe
fino a lire 10.000) per chi e' scoperto all'ascolto di radio straniere.
15 luglio
Entra in funzione la stazione radiofonica di Ancona.
5-12 settembre
Radiocronache e servizi speciali da Norimberga per il decimo congresso del
partito nazionalsocialista tedesco intitolato alla Grande Germania.
"L'inesauribile flusso verbale del Fuhrer" aveva colpito gli italiani in ascolto
in occasione dei collegamenti radiofonici.
23 settembre
Radiocronaca della manifestazione svoltasi in presenza di Mussolini per la
ricostruzione dell'Ara Pacis in piazza dell'Augusteo a Roma.
Ottobre
Giuseppe Bottai, Ministro dell'Educazione Nazionale, illustra alla radio il
nuovo disegno di legge, approvato dal Gran Consiglio del Fascismo, che sopprime
la Camera dei Deputati e istituisce, al suo posto, la Camera dei Fasci e delle
Corporazioni.
20 ottobre
Napoli. Radiocronaca del ritorno dei legionari dalla guerra di Spagna.
28 ottobre
E' attivata la stazione radiofonica di Torino III
31 ottobre
Con l'installazione di sei nuovi trasmettitori e' ufficialmente costituito il
Centro radiofonico a onda corta di Roma-Prato Smeraldo.
1 novembre
Orson Welles diffonde, sulla rete CBS americana, uno sbalorditivo
programma-verita' dal titolo "La guerra dei mondi". Truppe del pianeta Marte
sbarcano improvvisamente nel New Jersey, dando luogo a feroci combattimenti con
i soldati americani. Gli extraterrestri marciano su New York. Il trucco e' cosi'
ben organizzato, con intuizione dell'efficacia del mezzo radiofonico e delle
reazioni degli ascoltatori, che la trasmissione sortisce effetti superiori alle
aspettative. Esplosioni, pause di silenzio, rumori e inviti alla calma inducono,
piu' che l'immaginazione, spiegazioni apocalittiche. Risultato: migliaia di
americani scambiano la fantasia per la realta' e, in un processo di
identificazione collettiva, affollano le strade e fuggono nel panico.
Inutilmente, per qualche ora, da tutte le stazioni ci si affanna nelle smentite.
Parecchie centinaia di feriti, casi di pazzia e di suicidio, parti prematuri.
Welles, serafico, dichiarera' di aver mirato soltanto a studiare le psicologia
della folla. In realta' la trasmissione di Orson Welles rimane un classico di
"effetto moltiplicatore" nella storia delle comunicazioni di massa. Sara'
ampiamente ripresa come "documento" e commentata dalla radio italiana.
3 novembre
Radiocronaca da Tripoli per l'arrivo dei primi 20.000 italiani per la
colonizzazione demografica della Libia. Il giorno 12 sara' attivata a Tripoli,
una stazione radiofonica.
23 novembre
A Palazzo Chigi, il ministro degli esteri italiano, Galeazzo Ciano, e
l'ambasciatore tedesco Von Mackensen firmano una convezione culturale allo scopo
di intensificare gli scambi fra i due Paesi in ogni settore dell'arte e della
radiofonia. Lo scambio inizia con due solenni trasmissioni, una da Roma e
l'altra da Berlino.
27 novembre
Entra in funzione la stazione radiofonica di Catania.
30 novembre
La radio diffonde il discorso sulla politica estera che, presente il Duce, il
ministro Galeazzo Ciano pronuncia alla Camera. Il discorso di particolare
risonanza mondiale, fa una dettagliata cronistoria degli avvenimenti derivati
dalla questione di Sudeti e culminati, in seguito al Patto di Monaco,
nell'annessione da parte tedesca (1-10 ottobre).
Anno
1939
12 gennaio
Il ministro della propaganda tedesco, Goebbels, e l'ambasciatore italiano,
Attolico, inaugurano, alla Casa della Radio a Berlino, una serie di trasmissioni
italo-tedesche.
7 febbraio
L'inviato dell'EIAR, F.Cremascoli, giunto in aereo a Barcellona appena
conquistata dai falangisti del generale Franco, fissa le prime impressioni in
una registrazione che, spedita a Roma e' subito messa in onda.
10 febbraio
Il "Giornale Radio" del mattino si apre con un annuncio funebre: la morte di Pio
XI, papa Ratti. L'EIAR affida al rettore dell'Universita' cattolica di Milano,
padre Agostino Gemelli, l'incarico di commemorare la figura del pontefice della
conciliazione. Nello stesso giorno, alle ore 13,30, la Radio Vaticana collegata
con le stazioni dell'EIAR diffonde una biografia del papa scomparso.
15 febbraio
Una serie di trasmissioni in diretta da citta' tedesche sono realizzate da
Antonio Guarino, inviato dell'EIAR, per far meglio conoscere agli italiani la
realta' delle citta' tedesche. La prima trasmissione va in onda da Norimberga.
2 marzo
Il cardinale Eugenio Pacelli e' eletto papa con il nome di Pio XII. La cerimonia
della sua incoronazione e' trasmessa in diretta da S.Pietro il 12 marzo.
28 marzo
Alle ore 14,00 va in onda un servizio speciale del "Giornale Radio" per
l'occupazione di Madrid, cominciata alle 12,30, da parte delle truppe falangiste
del generale Franco, affiancate da due divisioni di legionari italiani.
Aprile
L'EIAR delibera l'offerta annuale all'Unione Fascista Famiglie Numerose
abbonamenti gratuiti alle radioaudizioni da mettere a disposizione dei soci che
, per la modestia del loro bilancio, non sono in grado di pagare il canone.
Il governo italiano e la Santa Sede concludono un accordo per la replica EIAR di
trasmissioni Vaticane. Tuttavia, la Radio Vaticana, rimane una fonte di
informazione <<non soggetta alla censura del regime>>.
7 aprile
Servizi del "Giornale Radio" per l'occupazione dell'Albania da parte dei soldati
italiani. Notizie dello sbarco, aggiornamenti di ora in ora, trasmissioni
speciali. Inviato speciale dell'EIAR a Tirana e' Antonio Piccone Stella.
16 aprile
Si chiude a Montreux, Svizzera, la conferenza europea delle radiodiffusioni che
ha visto la partecipazione di 35 Paesi. Viene stabilito il nuovo piano di
distribuzione delle lunghezze d'onda per la stazioni europee di radiodiffusione.
Si redige anche una convenzione in base alla quale a partire da marzo 1940 sara'
regolata tecnicamente tutta la rete di radiodiffusione del continente europeo.
20 aprile
Iniziano le trasmissioni radiofoniche espressamente dedicate agli operai sotto
la testata "Radio sociale". Hanno una cadenza trisettimanale e vanno in onda
nella fascia pomeridiana in cui i lavoratori sono a mensa. Le aziende hanno in
proposito dotato di apparecchi riceventi le sale di refezione. I programmi
comprendono: musica popolare e canzoni, radioscene umoristiche o sentimentali di
ambiente operaio, attualita' politico-sindacali, interviste con personalita' del
mondo scientifico e artistico, militare e sportivo. L'iniziativa nasce da
accordi tra la Confederazione Lavoratori dell'Industria e il Direttore Generale
dell'EIAR. In pratica "Radio sociale" sostituisce la rubrica "I dieci minuti del
Lavoratore".
30 aprile
Da oggi la rubrica "L'ora dell'agricoltore", a cura dell'Ente Radio Rurale, muta
il suo titolo in "L'ora dell'agricoltore e della massaia rurale".
22 maggio
Firma del trattato di alleanza, il Patto d'acciaio, fra l'Italia e la Germania
nella Cancelleria di Berlino, alla presenza del Fuhrer. Sottoscrivono il
documento i rispettivi ministri degli esteri, Ciano e Von Ribbentrop.
Radiocronaca dell'inviato EIAR F. Cremascoli.
28 maggio
Trasmissione inaugurale del nuovo centro EIAR, costituito in collaborazione con
il Sindacato Nazionale Fascista Medici, per la diffusione di un ciclo
radiofonico dedicato ai degenti negli ospedali. Le trasmissioni, sotto la
testata "Radio Igea", offrono ogni domenica, dalle 14.15 alle 14.55, programmi
comprendenti ricreazione, divulgazione e informazione sugli interventi sociali
del regime mussoliniano. "Radio Igea" rimane legata al nome di Silvio Gigli.
10 giugno
Entra in funzione la stazione radiofonica di Padova. il 28 ottobre dello stesso
anno saranno attivate quelle di Venezia, Verona e Sanremo.
Luglio
Si svolgono nel corso del mese, gli esami finali per gli allievi della
Universita' Radiofonica Italiana. I temi sono dettati per radio, 26.650 gli
allievi di tutti i Paesi, divisi in 14 gruppi; il primo classificato d'ogni
gruppo avra' in premio un viaggio in Italia di 15 giorni.
L'Universita' Radiofonica era stata costituita nel novembre 1938 per diffondere
la lingua e la cultura italiana nel mondo.
22 luglio
Entra in funzione il trasmettitore video della stazione sperimentale di
televisione Roma-Monte Mario, che effettua per circa un anno regolari
trasmissioni quotidiane con lo standard di 441 linee. La presentazione di questi
esperimenti al pubblico avviene in un padiglione apposito al Circo Massimo. La
trasmissione iniziale comprende canzoni e numeri comico musicali eseguiti da
noti artisti, tra cui Macario e Aldo Fabrizi, Nunzio Filogamo e Nanda Primavera.
A lidia Pasqualini, attrice, scelta per le sue qualita' telegeniche il compito
degli annunci.
23 agosto
E' stipulato a Mosca un patto di non aggressione russo-tedesco firmato dai
ministri degli esteri Molotov e Von Ribbentrop. Due giorni dopo, il 25 agosto, i
plenipotenziari inglese Halifax e polacco Raczinski sottoscrivono un trattato di
mutua assistenza.
1 settembre
I tedeschi, all'alba, invadono la Polonia e ne bombardano le citta'. Il giorno
stesso l'ambasciatore inglese a Berlino, Henderson, presenta una nota al
ministero degli esteri del Reich nella quale i governi di Regno Unito e Francia
sottolineano la volonta' di adempiere agli impegni con la Polonia. La Germania
non risponde ufficialmente. il 3, una seconda nota ultimatum e' respinta dal
governo nazista; rispettivamente alle 11.00 e alle 17.00 dello stesso giorno
Gran Bretagna e Francia si dichiarano in stato di guerra con la Germania. E' la
seconda guerra mondiale. La radio segue i drammatici eventi di questi giorni con
ampi servizi e commenti.
16 settembre
Entra in funzione a Milano un trasmettitore televisivo che effettua trasmissioni
sperimentali in occasione della XI mostra della radio. L'impianto trasmittente e
realizzato dalla Magneti-Marelli.
Ottobre
L'EIAR indice un referendum, a cui possono partecipare tutti gli abbonati, per
accertare gusti e preferenze nei confronti della programmazione radiofonica. Si
tratta di una iniziativa senza precedenti per sistematicita' e scientificita',
destinata a influire sulla futura politica di programmazione. Nei suoi primi
quindici anni di vita, la radio italiana, aveva stimato le reazioni degli
ascoltatori mediante indagini su campioni limitati e/o non rappresentativi.
Novembre
Benito Mussolini, duce degli italiani, assiste a Villa Torlonia alla ricezione,
mediante un apparecchio Radiomarelli, di una trasmissione radiovisiva effettuata
dalla stazione di Roma-Monte Mario.
24 novembre
Per la prima volta viene trasmesso un documentario radiofonico, "Sommergibili in
agguato", registrato a cinquanta metri di profondita', all'interno di un
sottomarino.
22 dicembre
A questa data risale il primo testo conservato dell'Italian Service: una
conversazione da Radio Londra del colonnello Harold Stevens. La conversazione fa
parte di una serie che andra' in onda settimanalmente e durera', con successo,
fino al 1946. Sono programmi prodotti dall'Italian Service, branca dell'European
Service della BBC, per la propaganda antifascista e antinazista. Stevens (detto
anche Buonasera), ex addetto militare in Italia, parla italiano con accento
napoletano e diviene subito popolare per lo stile sobrio, la cordialita' e
l'ironia. Durante lo sbarco in Sicilia nel '43, i soldati inglesi si stupiranno
nel vedere scritto sui muri "viva Stevens". Fino al 1940 Stevens rimane l'unico
commentatore per l'Italia.
28 dicembre
Radiocronaca dell'incontro al Quirinale tra Pio XII e Vittorio Emanuele III. E'
dal 1846 che Roma non vede per le sue vie il passaggio della corte pontificia.
31 dicembre.
Il quindicennale della radiofonia in Italia coincide con lo scoppio della
seconda guerra mondiale. A fine 1939 gli abbonati sono 1.169.339: 59,8% al nord,
20,2% al centro, 13,7% al sud, 6,3% nelle isole. Le ore di trasmissione
nell'anno: 10.178. Il personale e' composto da 2016 elementi. Gli impianti
trasmittenti a onda media sono 27, quelli a onda corta 6: 33 il totale sul
territorio nazionale. Inoltre nel 1938 erano state attivate la stazione OC di
Adis Abeba (9 maggio) e quella di Tripoli (12 novembre). Di seguito sono
elencati gli impianti radiofonici in funzione al 31 dicembre 1939: Onde Medie__
Ancona (kw ant. 1), Bari I (kw ant. 20), Bari II (kw ant. 1), Bologna (kw ant.
50), Bolzano (kw ant. 10), Catania (kw ant. 3), Firenze I (kw ant. 20), Firenze
II (kw ant. 1), Genova I (kw ant. 10), Genova II (kw ant. 5), Milano I (kw ant.
50), Milano II (kw ant. 4), Milano III (kw ant. 1), Napoli I (kw ant. 10),
Napoli II (kw ant. 1), Padova (kw ant. 0,25), Palermo (kw ant. 3), Roma I (kw
ant. 120), Roma II (kw ant. 60), Roma III (kw ant. 5), S.Remo (kw ant. 5),
Torino I (kw ant. 30), Torino II (kw ant. 5), Torino (kw ant. 5), Trieste (kw
ant. 10), Tripoli (kw ant. 50), Venezia (kw ant. 5), Verona (kw ant.1) ; Onde
Corte __ Roma (Prato Smeraldo - 2 RO): 2 trasmettitori 100 kw ant., 3
trasmettitori 50 kw ant., 1 trasmettitore 2 kw ant., Adis Abeba 1 kw ant.
(provvisoria).
9 e 29 febbraio
Rapporti del Minculpop sul contenuto politico di alcune trasmissioni della Radio
Vaticana nettamente antinaziste.
23 febbraio
A seguito della nascita di S.A.R. la principessa Maria Gabriella vengono
pubblicati decreti di condono e di amnistia che prevedono benefici a favore di
coloro che, in posizione irregolare per quanto riguarda l'abbonamento alle
radioaudizioni, regolarizzano detta posizione entro 120 giorni dalla
pubblicazione dei decreti.
24 marzo
Collegamento con la Radio Vaticana, in occasione della pasqua, per il solenne
Pontificale celebrato da Pio XII nella basilica di S.Pietro. Per la prima volta
il Papa ammette a fruire dell'Indulgenza plenaria connessa con la benedizione
non soltanto le 150.000 persone presenti in piazza S.Pietro, ma anche quanti,
trovandosi nelle prescritte condizioni (confessione e comunione), abbiano
ascoltato la voce del Sommo Pontefice benedicente via radio. La consueta formula
dell'Indulgenza plenaria e' stata in proposito esplicitamente modificata,
intendendosi elargita non solo <<omnibus hic praesentibus>>, ma anche <<iis qui
vocem Ipsius benedicentis ope radiophonica pie perceperunt>>.
4 aprile
Un decreto legislativo mette fine all'Ente Radio Rurale. Le sue attivita' sono
assunte dall'EIAR.
12-28 aprile
Per tutta la durata della XXI Fiera di Milano, l'EIAR effettua un servizio
quotidiano sperimentale di radiovisione dalla Torre Littoria del Parco Nord. Le
trasmissioni sono effettuate regolarmente ogni giorno, dalle 18.00 alle 18.30 e
dalle 21.30 alle 22.00.
28 aprile
E' attivata la stazione radiofonica di Firenze III. La stazione entra a far
parte del Centro trasmittente intitolato a Costanzo Ciano.
Maggio
Venti di guerra all'orizzonte. L'Ispettorato per la radiodiffusione e la
televisione, passato dalla direzione generale propaganda del Minculpop e', per
volonta' del duce, ristrutturato e diviso in tre sezioni speciali: trasmissioni
interne, trasmissioni per l'estero, intercettazione stazioni straniere.
Nell'ambito di tali provvedimenti e' istituito il Centro Radio guerra per la
diffusione delle notizie sulle operazioni militari.
6 maggio
Con la Legge 6/5/1940 n 554 viene disciplinato l'utilizzo degli " aerei esterni
per audizioni radiofoniche".
10 giugno
Dopo tanto tentennare e l'invenzione della formula di "non belligeranza" ,
l'Italia entra in guerra. << Ai combattenti di terra, di mare e dell'aria; alle
Camicie nere della rivoluzione e delle legioni; agli uomini ed alle donne
d'Italia, dell'Impero e del Regno d'Albania..... l'ora delle decisioni
irrevocabili e' giunta>>. Con queste parole Benito Mussolini, duce degli
italiani, annuncia, dal balcone di palazzo Venezia, l'entrata in guerra
dell'Italia contro Gran Bretagna e Francia. A partire da questo giorno il numero
delle edizioni del "Giornale Radio" e' portato a otto: ore 7.30, 8.15,
13.00,14.00, 14.45, 17.00, 20.00, 22.45. Aumentano anche le edizioni
straordinarie, in relazione agli avvenimenti, come pure le trasmissioni speciali
sulla situazione militare. La domenica, alcuni notiziari sono integrati dal
"Bollettino del Quartier Generale delle Forze Armate".
16 giugno
Entrano in vigore norme repressive dell'ascolto clandestino delle stazioni
radiofoniche estere. Il Regio Decreto 16/6/1940 n.765, richiamandosi al codice
di guerra del 1938. commina pene detentive fino a 6 mesi e multe fino a 10.000
lire per chi viene trovato all'ascolto delle radio nemiche o neutrali. A questo
decreto si aggiungono azioni di disturbo acustico delle emittenti proibite
(jamming).
23 giugno
Con l'entrata in guerra dell'Italia, tutte le stazioni radiofoniche della
penisola mandano in onda un programma unificato. A settembre la chiusa delle
trasmissioni verra' anticipata alle 22.00, in seguito sara' abolita la musica da
ballo e ridotta quella leggera. Riprende, tutti i giorni feriali dopo il
"Giornale Radio" delle 20.00, la rubrica "Commento ai fatti del giorno. Fra i
conduttori ricordiamo: Aldo Valori, Ezio Gray, Mario Appelius che risultera'
essere il piu' seguito.
1 luglio
A partire da questa data vengono messi in onda servizi speciali dal fronte
occidentale, con interviste e reportages sui campi di battaglia.
11 luglio
Viene trasmesso un documentario radiofonico sull'organizzazione della protezione
contraerea. La cronaca sonorizzata da Vittorio Veltroni consente ai
radioascoltatori di essere presenti sul luogo dell'azione.
28 luglio
E' inaugurata, dal Ministro per la Cultura Popolare Pavolini, una nuova rubrica,
"Notizie da casa". Tale rubrica e' inserita nella "Trasmissione per le Forze
Armate" che va in onda quotidianamente dalle 17.15 alle 18.15. E' dedicata ai
soldati e ai congiunti che vogliono far pervenire notizie di vario genere a
mezzo posta indirizzata al comune di residenza e dal Podesta' inoltrata, quindi,
all'EIAR. Alle "Notizie da casa" si affiancheranno quelle "a casa" che, inviate
all'EIAR dai soldati al fronte, saranno trasmesse dalle stazioni radio italiane
e ascoltate dai familiari dei soldati.
13-20 agosto
Nella settimana di operazioni che vedono le truppe italiane combattere per la
conquista della Somalia Britannica il "Giornale Radio" offre ai radioscoltatori,
oltre a notiziari di guerra, servizi speciali realizzati da Antonio Piccone
Stella, Antonio Foschini e Pietro Zuccari.
27 settembre
Radiocronaca diretta in occasione della firma del patto tripartito fra Italia,
Germania e Giappone. il patto si proponeva la costruzione di un nuovo ordine
mondiale, stabilendo le sfere di interesse delle tre Nazioni nel continenete
Euro-africano e nell'Asia orientale.
28 ottobre
Entrano in funzione le stazioni radiofoniche dell'Aquila e Bologna II
Dicembre
L'EIAR indice un "Concorso Sposi" riservato alle coppie che si uniranno in
matrimonio nel periodo gennaio - dicembre 1941. Agli aderenti sono offerti un
abbonamento gratuito iniziale alle radioaudizioni e la partecipazione a una
lotteria. All'iniziativa dell'EIAR partecipano 66.897 coppie, il 25% delle
coppie sposatesi nell'anno '41. Il vincitore del concorso, un operaio di Milano
richiamato alle armi con il grado di caporale, avra' come primo premio un buono
del tesoro del valore di L. 50.000.
17 dicembre
Da tutte le stazioni radio del Paese viene trasmessa una rievocazione
storico-musicale realizzata dal comando federale GIL di Livorno, con la
partecipazione di 120 balilla e piccole italiane. La rievocazione abbraccia il
periodo storico italiano che va dai moti rivoluzionari del 1848 alla guerra di
Libia, dall'impresa africana alla rinascita dell'impero, quindi alla guerra di
Spagna fino all'attuale conflitto mondiale. La rievocazione culmina
nell'imperativo di Benito Mussolini: "Vincere!".
Gennaio
I "Giornali Radio" diffondono notizie provenienti dai fronti albanesi e
dell'Africa del Nord dove si svolge l'azione italiana, in particolare l'avanzata
verso l'Egitto bloccata dalle truppe britanniche.
L'Italian Service della BBC viene riorganizzato e ampliato con un notevole
aumento di ore di trasmissione e di rubriche. Il commento del colonnello Stevens
diventa quotidiano. Vengono intensificate le azioni di disturbo (jamming).
3 gennaio
Si avviano nuove trasmissioni concordate dall'EIAR e dal Comando Generale della
GIL, Gioventu' Italiana Littorio, al fine di sviluppare la preparazione
politico-morale delle nuove generazioni.
28 gennaio
Vengono inaugurate le trasmissioni dirette alla Romania con il titolo "L'ora
romena". Messaggi di Alessandro Pavolini, Ministro per la Cultura Popolare, e
del plenipotenziario presso il Quirinale Jan Victor Vojen, discorsi sui rapporti
culturali tra i due Paesi e diffusione della "Rapsodia romena" di Enescu.
30 gennaio
Nell'ottavo anniversario della presa del potere in Germania da parte di Hitler,
Giovanni Ansaldo illustra il carattere del movimento nazista, le ragioni
dell'attuale conflitto e i motivi dell'entrata in guerra dell'Italia a fianco
della Germania.
In relazione a notizie diffuse dalla stampa inglese circa disordini che si
sarebbero verificati in alcune citta' italiane, il "Giornale Radio" risponde con
resoconti dall'Italia settentrionale che parlano di spontanee manifestazioni di
fedelta' al Duce e al regime.
febbraio
Viene istituita l'Agenzia Radio Urbe il cui compito è diffondere, via etere, le
notizie di guerra direttamente agli altri Paesi. L'agenzia restera' in vita
pochi mesi poiche' la propaganda radiofonica all'estero perdera' via via valore
per l'Italia fascista, in particolar modo con l'entrata in guerra degli USA a
fianco degli alleati. Soppressa l'Agenzia nel mese di Luglio, l'Ispettorato per
la radiodiffusione concentrera' la propria attenzione quasi esclusivamente sulla
propaganda a uso interno.
12 febbraio
Il "Giornale Radio" riferisce dell'incontro a Bordighera tra Francisco Franco e
Benito Mussolini, che nelle intenzioni delle Potenze dell'Asse doveva convincere
la Spagna ad entrare in guerra contro gli alleati. L'esito fu negativo. Inoltre
da' notizie del viaggio in Germania del presidente del consiglio jugoslavo che
conferma la neutralita' del suo Paese nel conflitto.
Marzo
Dal "Radiocorriere" n.10, 1941: a) "se si ascolta la radio inglese per conoscere
le reali condizioni del nemico cio' e' assurdo: il nemico in genere, e l'inglese
in particolare, non dira' mai la verita'"; b) "se la si ascolta per sentire
anche l'altra campana... cio' e' colpevole perche' quanto si deve conoscere
anche di poco lieto lo si deve apprendere da bocca e cuori italiani"; c) "se si
ascolta la radio inglese per passatempo, cio' e' di cattivo gusto: e'
preferibile sempre il Trio Lescano alla prosa di Duff Cooper".
1 marzo
La Bulgaria aderisce al Patto Tripartito. La firma del protocollo avviene a
Vienna. Si afferma, nell'occasione, che "le truppe tedesche sono entrate in
Bulgaria col pieno consenso del governo di Sofia per prevenire i tentativi
inglesi di estendere la guerra nei Balcani".
25 marzo
Anche la Jugoslavia aderisce al Patto Tripartito.
27 marzo-5 maggio
Golpe antitedesco a Belgrado. Il nuovo governo stipula un trattato di amicizia
con l'Unione Sovietica di Stalin. In aprile le truppe italiane occupano Lubiana
e quelle tedesche Belgrado. Il 15 aprile l'Italia riconosce il nuovo Stato
croato, il 17 dello steso mese la Jugoslavia capitola. Il 28 aprile il Regio
Commissario civile per i territori occupati ordina la cessazione dell'attivita'
radiofonica dell'Ente che gestisce Radio Lubiana e il suo passaggio all'EIAR.
Successivamente su disposizione del Minculpop l'EIAR, il 5 maggio, attiva presso
Spalato una stazione radiofonica che svolge regolare attivita' ed e' ricevuta
anche in Italia. In seguito la radio italiana provvede anche a dotare Lubiana e
Zara di trasmettitori autoportati, avviando la costruzione di impianti piu'
potenti.
18 aprile
Con il R.D.L. n.530, relativo alla repressione dell'ascolto clandestino, vengono
aumentate le pene ai trasgressori.
Maggio
Rapporti di polizia politica al Ministero degli Interni riferiscono, da varie
citta', in merito all'ascolto di Radio Londra e Radio Nizza presso locali
pubblici o Dopolavori (Simona Colarizi, "L'opinione degli italiani sotto il
regime", ed. Laterza).
2 giugno
Il "Giornale Radio" riferisce sull'incontro al Brennero tra Mussolini e Hitler,
diretto a verificare la strategia militare dell'Asse all'indomani della vittoria
sugli inglesi in Grecia. Hitler e' abbastanza reticente dal momento che non
svela neppure che ha gia' deciso di invadere l'URSS venti giorno dopo.
Sul fronte radiofonico comincia "trenta minuti nel mondo", programma organizzato
in collaborazione con l'Opera Nazionale Dopolavoro. In onda ogni lunedi e
venerdi alle 19.25.
22 giugno
La prima edizione mattutina del "Giornale Radio" si apre con l'annuncio
dell'entrata in guerra dell'Italia contro l'Unione Sovietica dopo l'aggressione
tedesca al territorio russo.
27 giugno
Primo discorso da Radio Mosca di Palmiro Togliatti con lo pseudonimo di Mario
Correnti, "il quale affidava i suoi commenti ai microfoni dell'emittente
sovietica che li trasmetteva tre volte alla settimana, il martedi', il venerdi'
e la domenica alle 20.20". (Antonio Papa, "Storia politica della radio in
Italia", ed. Guida, 1978, vol.2, p.123..)
Luglio
Nasce, in Unione Sovietica, la seconda emittente comunista in lingua italiana,
denominata Radio Milano Liberta'. Si cerca di farla apparire come operante dal
territorio nazionale. Togliatti tiene conversazioni sulla situazione nel nostro
Paese. L'ascolto delle emittenti dall'URSS era inferiore a quello di Radio
Londra. Questo e' da mettere in relazione, secondo Papa, alla "composizione
sociale prevalentemente di tipo borghese del pubblico radiofonico". Radio Milano
Liberta' cessera' le sue trasmissioni nel gennaio 1944. (Antonio Papa, "Storia
politica della radio in Italia", ed. Guida, 1978, vol.2, p.125.)
6 ottobre
Una voce si inserisce nella trasmissione "Commento ai fatti del giorno" condotta
da Mario Appelius, pronunciando slogans antifascisti. Si tratta di Luigi Polano,
militante comunista esperto di radiofonia, che effettua il "colpo" per incarico
di Togliatti. L'interesse suscitato e l'impossibilita' tecnica di annullare
l'interferenza sono tali che le autorita' decidono di accettare il
contraddittorio. Dal 13 al 17 ottobre Appelius e Gherardo Casini sostengono il
confronto con lo "spettro": "per la prima volta, nella storia della radio
italiana la voce di un antifascista poteva confrontarsi davanti alla platea
radiofonica faticosamente costruita dal regime". In seguito si cerco' di
contrastarla inventando un "fantasma addomesticato" che, data la sua scarsa
credibilita', fu presto smascherato dal pubblico. Lo "spettro" continuera' a
farsi sentire fino al giugno 1944. (Antonio Papa, "Storia politica della radio
in Italia", ed. Guida, 1978, vol.2, p.127. - Franco Monteleone, "La radio
italiana nel periodo fascista, ed. Marsilio, 1976, p.211.)
Novembre
Entra in funzione a Torino il nuovo Centro di produzione radio dotato di 8
auditori.
8 dicembre
Attacco a sorpresa del Giappone contro la flotta americana ancorata a Pear
Harbour, Hawaii. Il Congresso degli Stati Uniti decide l'entrata in guerra
contro il Giappone. L'edizione mattutina del "Giornale Radio" diffonde la
notizia in questi termini: " Il secondo fronte che gli anglosassoni dicevano di
voler creare in Europa per alleviare le gravi preoccupazioni sovietiche si e'
invece creato per iniziativa nipponica nel Pacifico con conseguenze strategiche,
politiche ed economiche che e' facile prevedere". ("Radiocorriere", n.51, 1941).
11 dicembre
Il "Giornale Radio" diffonde il discorso di Mussolini da Palazzo Venezia che
annuncia la dichiarazione di guerra agli USA.
Con regio decreto 11/12/1941, n.1555 vengono stabilite le norme per la
protezione delle radiocomunicazioni contro i disturbi causati dagli impianti
elettrici .
Gennaio
Riguardo alla programmazione organizzata con gli ingredienti della propaganda
ideologica (extra-informativa) e dell'offerta ricreativo-culturale di piu' largo
consumo, la radio italiana aveva fatto notevoli esperienze nella fase di
avviamento e in quella pre-bellica (1924-1942). Il modello non viene abbandonato
durante il secondo conflitto mondiale. "Proprio l'esigenza di persuadere e di
incidere sulla opinione pubblica comportava ___ come nota l'antropologo
culturale L. Hendel ___ l'assoluta necessita' di rendere ascoltabili e gradevoli
i programmi". Si accentua la segmentazione dei programmi rivolti a determinati
gruppi. All'inizio del 1942, XIX anno dell'era fascista, sono presenti due
tipologie di trasmissioni speciali: a) Trasmissioni sociali: "Radio GIL" (per i
ragazzi), "Radio Rurale" (per gli agricoltori), "Radio Sociale", "Trasmissioni
per le donne italiane" (pubblico femminile). Nel settembre del '42 si
aggiungera' "Radio Famiglia", principalmente indirizzata ai congiunti dei
combattenti. b) Trasmissioni di guerra: "Trasmissioni per le forze armate",
Trasmissioni per i combattenti sul fronte orientale", "Radio Igea" (per i feriti
di guerra), "Notizie da casa" (per i combattenti), "Notizie a casa" (dai
militari combattenti alle famiglie). Nell'agosto del '42 prendera' il via "La
Radio del Combattente". (L. Hendel, L'organizzazione del consenso nel regime
fascista. L'EIAR come istituzione di controllo sociale, datt. s.i.d.).
29 gennaio
Dalla Chiesa del Carmine di Napoli e' diffusa, in onde corte e medie, una
radiocronaca in occasione della prima celebrazione in Italia di matrimoni per
procura richiesti da impedimenti bellici. Protagonisti quattro spose, in citta',
e quattro sposi in grigioverde, al fronte, schierati davanti all'apparecchio
radio.
Febbraio
G. Ansaldo tiene una conversazione radiofonica sulla riconquista della Cirenaica
da parte delle truppe dell'Asse (21 gennaio-4 febbraio) e sulle ragioni storiche
dei sentimenti italiani verso la Libia.
16-17 marzo
A Monaco di Baviera si svolgono degli incontri tra il ministro per la cultura
popolare, Alessandro Pavolini, e il ministro della propaganda del reich, Joseph
Goebbels. Ad alcuni colloqui e' presente il direttore generale dell'EIAR, Raoul
Chiodelli.
Aprile
La Radio Vaticana offre all'EIAR la registrazione del discorso commemorativo del
giubileo episcopale tenuto da PIO XII, ma Alessandro Pavolini, ministro per la
cultura popolare, esprime un parere negativo. Dallo scoppio della guerra il
Minculpop sorvegliava attentamente le trasmissioni dell'emittente vaticana per
via degli atteggiamenti antinazisti che vi riscontrava.
E' attivata ufficialmente la stazione radiofonica di Zara.
Maggio
Radio Londra manda in onda il programma "Asterischi londinesi" con notizie sulla
vita locale e una rassegna della stampa inglese. Vi collaborano Zeno Zencovich e
Ruggero Orlando.
Il servizio italiano della BBC vara due distinti programmi per l'Italia: "La
voce di Londra" e "Fighters and Workers Programme". Il primo contiene i talks di
Candidus (John Marus) e, dal novembre 1943, i commenti dal fronte (e da dietro
il fronte) di Paolo Treves. Il secondo ospita collaboratori esterni della BBC
come Umberto Calosso, Elio Nissim, Umberto Limentani.
5 maggio
Il duce, Benito Mussolini, riceve il presidente Vallauri e il direttore generale
Chiodelli dell'EIAR, i quali gli riferiscono sulla situazione dell'Ente.
14 giugno
Riprendono, nelle ore serali, le trasmissioni ripartite in due diverse offerte
radiofoniche: Primo e Secondo programma che, il 2 agosto, assumeranno la
denominazione rispettivamente di Programma "A" e Programma "B".
21 giugno
Il "Giornale Radio" da' notizie dell'avvenuta riconquista di Tobruk, in
Marmarica, da parte delle truppe dell'Asse.
13 luglio
Gli orari del "Giornale Radio" del mattino vengono anticipati: anziche' alle
7.30 e alle 8.15 saranno trasmessi alle 7.15 e alle 8.00. Nei giorni festivi,
edizione unica alle 8.00.
5 agosto
Alessandro Pavolini, ministro per la cultura popolare, inaugura con un discorso
la "Radio del combattente", nuovo programma per i soldati al fronte. Come le
altre trasmissioni speciali, comprende musica leggera e operistica, scenette e
riviste, interventi parlati.
11 agosto
Va in onda la rubrica "Commenti del Signor Chiunque, osservatore attento e
annotatore scrupoloso dei fatti correnti". Durera' fino al 30 luglio 1943.
22 agosto
Prende il via una trasmissione dal titolo " I cinque minuti del Signor X", breve
conversazione quotidiana d'intonazione polemica su argomenti politici di
attualita'. Segue la trasmissione "Commento ai fatti del giorno". Nei mesi
successivi la sua collocazione subira' diversi mutamenti.
Settembre
E' istituito dal Partito Nazionale Fascista, nell'ambito di provvedimenti di
ristrutturazione dell'Ispettorato per le radiodiffusioni, un Ufficio Radio
avente il compito di costituire una rete di "fiduciari radiofonici" per la
promozione e il controllo dell'ascolto delle rubriche politiche.
16 settembre
Prende il via "Radio Famiglia", programma per i combattenti e i loro congiunti
organizzata dal PNF in collaborazione con l'EIAR. E' una delle principali
iniziative nel filone delle trasmissioni speciali. Unisce spettacolo e svago a
interventi consolatori.
Ottobre
L'EIAR, per disposizioni delle autorita', cessa di comunicare gli elenchi dei
prigionieri italiani forniti dalla Croce Rossa. L'intento e' quello di non
"deprimere lo spirito pubblico". (A. Monticone, Il fascismo al microfono. Radio
e politica in Italia (1924-1945), ed. Studium, 1978, p.193.)
23 ottobre
Nell'Africa del Nord l'VIII armata britannica del maresciallo Montgomery, dopo i
successi del generale Rommel nei mesi precedenti, attacca a El Alamein le forze
italo-tedesche che, giunte a cento chilometri da Alessandria, devono ripiegare
in Libia. La battaglia termina il 5 novembre. Il 7-8 novembre gli Alleati
sbarcheranno in Marocco e in Algeria.
2 dicembre
Mussolini pronuncia alla Camera il suo ultimo discorso diffuso per radio prima
del fatidico 25 luglio 1943.
11 dicembre
L'ARMIR comincia la tragica ritirata nel bacino del Don. Si parla di
ripiegamenti strategici.
29 dicembre
"Vorrei cantare alla radio". E', questo, il titolo di un documentario ripreso
dal vivo durante un concorso canoro. Speranze, delusioni, interviste.
14-23 gennaio
Nel ventennale della Milizia, Mussolini, dopo aver espresso il proprio
compiacimento per la calma con cui il popolo italiano ha accolto la notizia
dell'occupazione nemica della Libia, promette: "La' dove fummo, la' dove i
nostri morti ci attendono, la' dove noi abbiamo lasciato tracce potenti e
indistruttibili della nostra civilta', la' noi ritorneremo". Il 22 gennaio
Tripoli cade. Il giorno dopo il ministro per la cultura popolare, Alessandro
Pavolini, pronuncia alla radio un commento sullo sgombro di Tripoli annunciato
dal "bollettino del Quartiere Generale delle Forze Armate"n. 973
("Radiocorriere", n.5 e n.6, 1943)
31 gennaio
Dopo aver subito, nel 1942, l'offensiva tedesca a sud-est fino al Don, al Volga
e nel Caucaso, i sovietici passano al contrattacco e, tra novembre '42 e gennaio
'43, annientano, nella battaglia di Stalingrado, l'armata tedesca del generale
von Paulus.
Febbraio
Mussolini licenzia Mario Appelius, commentatore radiofonico che ormai solleva
polemiche e discussioni in vari ambienti. "Circolarono persino voci secondo le
quali, dati il carattere disperato della situazione italiana e il timore del
governo di rivelare la verita', Appelius aveva ricevuto istruzioni segrete di
preparare il Paese alla sconfitta". (Ph.V. Cannistraro, "La fabbrica del
consenso. Fascismo e mass media, Laterza, 1975, p.268.)
24-28 febbraio
Von Ribbentrop, ministro degli esteri del reich, visita il nostro Paese. Con il
Duce ha una serie di colloqui a conclusione dei quali un comunicato riafferma la
"decisione dei due paesi di condurre la guerra con tutta l'energia necessaria
fino all'annientamento delle forze nemiche e all'eliminazione del mortale
pericolo di bolscevizzazione dell'Europa". ("Radiocorriere", n.10, 1943)
19 marzo
Lettera riservata di Gaetano Polverelli al Direttorio del PNF in cui manifesta
la volonta' del Minculpop di impostare una nuova campagna di propaganda
radiofonica per combattere "confusione e disfattismo".
7-9 aprile
Nel comunicato ufficiale diramato a conclusione dei colloqui tra Mussolini e
Hitler nel castello di Klessheim si conferma il proposito di continuare la lotta
"sino alla vittoria definitiva e alla completa eliminazione di ogni pericolo
futuro che da occidente e da oriente minacci lo spazio europeo-africano,
impegnando integralmente tutte le energie". ("Radiocorriere", n.16, 1943)
10 aprile
Viene soppressa definitivamente la storica rubrica "Commento ai fatti del
giorno" che, avviata 10 anni prima, aveva costruito uno dei principali strumenti
di propaganda radiofonica del fascismo. Sara' sostituita da "Nota sugli
avvenimenti", in onda soltanto il martedi' e il sabato anziche' tutti i giorni.
19 aprile
Violenta insurrezione nel ghetto di Varsavia. Sara' soffocata in un bagno di
sangue. La radio riprende il bollettino tedesco che parla di "sommosse armate"
nel quartiere ebraico".
30 maggio
"Radio Igea" e' presentata da Macario. Partecipano Lilia Silvi, Fosco Giachetti
e Aldo Fabrizi.
10 luglio
Dopo aver conquistato Pantelleria e Lampedusa, nel mese precedente, gli alleati
sbarcano in Sicilia (operazione Husky) al comando del generale britannico
Alexander. Le truppe toccano terra tra Licata e Augusta. Il 22 luglio, la V
armata americana del generale Patton entra a Palermo. Il 18 agosto, un
comunicato del comando supremo italiano annuncia il ritiro delle truppe
dell'Asse dalla Sicilia.
19 luglio
La radio commenta ampiamente il bombardamento su Roma effettuato da alcune
centinaia di aerei alleati. Nel pomeriggio il Pontefice Pio XII si reca tra la
popolazione del quartiere S. Lorenzo devastato dalle bombe.
25 luglio
Vittorio Emanuele III, dopo l'esito della seduta straordinaria del gran
Consiglio del Fascismo, in cui si chiede l'esonero del Duce (ordine del giorno
Grandi), destituisce Mussolini e lo fa arrestare. Il "Giornale Radio" ne da'
notizia soltanto alle 22.00 con un comunicato di 42 secondi. Il 26 luglio viene
formato un governo di tecnici e militari guidato dal maresciallo Badoglio, il
quale annuncia per radio: "La guerra continua a fianco dell'alleato nazista". Il
giorno stesso e' disciolto il PNF. Con il passare dei giorni, la situazione si
deteriora tra l'Italia e la Germania che fa affluire nella penisola nuove
divisioni nei punti strategici. Il governo Badoglio avvia, in agosto, trattative
segrete con gli anglo-amercani il cui risultato, il 3 settembre, sara'
l'armistizio di Cassibile.
25 luglio-8 settembre
Dopo la caduta del fascismo e fino all'8 settembre, l'EIAR continua la propria
attivita' con gli stessi dirigenti e la stessa organizzazione. Permangono
"strette relazioni" con il Minculpop, a cui e' preposto Guido Rocco (dal 15
agosto Carlo Galli). Insufficiente l'informazione, sempre piu' deteriorata la
"credibilita' dell'EIAR". Il pubblico ricorre ad altre fonti, soprattutto a
Radio Londra. (A. Monticone, Il fascismo al microfono. Radio e politica in
Italia (1924-1945), ed. Studium, 1978, p.194-195.)
6 agosto
"Sicilia Liberata", il quotidiano pubblicato allora a Palermo, pubblica
un'inserzione del PWB, Psychological Warfare Branch, che richiede "annunciatori
di lingua italiana" per la stazione radio della citta'. La selezione permettera'
di scegliere sette elementi che saranno avviati al microfono dal direttore del
servizio Informazioni delle Forze Alleate, Misha Kamenessky (Ugo Stille). Le
trasmissioni di Radio Palermo comprenderanno notiziari dai vari fronti e
commenti, musica e canzoni americane, messaggi in codice diretti ai partigiani.
La prima trasmissione di "Italia combatte", che sara' poi il cavallo di
battaglia di Radio Bari, e' messa in onda da Radio Palermo.
13 agosto
Roma e' dichiarata citta' aperta
8 settembre
Alle 19.45 l'EIAR diffonde la seguente dichiarazione del maresciallo Badoglio:
"Il governo italiano, riconosciuta l'impossibilita' di continuare l'impari lotta
contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori
e piu' gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al generale
Eisenhower.... La richiesta e' stata accolta". E' la fine delle ostilita' fra
l'Italia e gli alleati, come sottoscritto nell'armistizio del 3 settembre a
Cassibile. Anche Eisenhower ne da' notizia da Radio Algeri. Il giorno dopo
Sovrani, governo e Stato Maggiore fuggono a Brindisi lasciando l'Italia nel caos
completo. Il 10 settembre gli alleati sbarcano a Salerno dove incontrano una
dura resistenza da parte tedesca.
Si diffonde intanto il movimento delle "radio libere" che, sotto il controllo
del PWB nascono nelle regioni via via liberate. Gia' la sera dell'armistizio
comincia a trasmettere, da Bortigali (Nuoro), Radio Sardegna. Lo studio e'
allestito su un camion del comando militare e successivamente celato in una
grotta; soltanto nel febbraio 1944 verra' trasferito a Cagliari. Tra i pionieri,
il maggiore Armando Rossini (futuro direttore generale della RAI) e il
sottotenente Jader Jacobelli. La radio, che trasmette a onda media e a onda
corta, raggiunge anche la penisola. Notiziari, rubriche come "Da ieri a oggi",
conversazioni religiose del cappellano Paolo Carta (in seguito arcivescovo di
Sassari) costituiscono l'ossatura dell'emittente. Fonti principali di notizie
sono Radio Londra e Radio Algeri.
10 settembre
La sede e gli impianti dell'EIAR di Roma vengono occupati dai tedeschi. Un
accordo tra il Minculpop e le autorita' tedesche, che legittima l'occupazione,
e' comunicato a Raoul Chiodelli, direttore generale dell'ente. Per due giorni la
radio italiana tace. Poi riprende con propaganda fascista sotto completo
controllo tedesco: il tenente della Wehrmacht, Theil, e' il primo annunciatore
in lingua italiana coadiuvato dal giornalista Gigi Romersa. La stazione a onda
corta di Roma-Prato Smeraldo e' "disattivata da azioni di sabotaggio". I
tedeschi decidono di smontarla e trasferirla al nord, nel comune di Busto
Arsizio, da dove "avrebbe dovuto essere ripresa la propaganda radiofonica
diretta ai paesi esteri". (F.Monteleone, "La radio italiana nel periodo
fascista", Marsilio, 1976, p.221)
11 settembre
Da Radio Bari, riattivata per iniziativa di giovani intellettuali va in onda il
primo notiziario "libero". Sono trasmesse le prime parole di Vittorio Emanuele
III agli italiani dopo la fuga da Roma in quella "zona libera del territorio
nazionale". Per circa una settimana l'emittente opera in modo autonomo.
Successivamente affluiscono a Bari, portando il loro contributo alla nuova
radio, personalita' della cultura come Antonio Piccone Stella, Alba de Cespedes,
Anton Giulio Majano, Pio Ambrogetti, Gabriele Baldini, Diego calcagno, Ubaldo
Lay. Il controllo politico passa al PWB: Radio Bari diventa organo del quartiere
generale alleato. La potenza di 20 Kw consente di trasmettere oltre la linea di
combattimento e di svolgere una preziosa funzione di sostegno per la resistenza.
Radio Bari diffonde ogni giorno quattro edizioni del "Giornale Radio" che,
ascoltato anche in Germania, suscita la polemica di Radio Berlino. La rubrica
piu' affermata e "Italia che combatte" che era stata in precedenza diffusa da
Radio Palermo. Informa i partigiani, propaganda la resistenza, guida
l'affrancamento dai nazi-fascisti.
12 settembre
Il 12 settembre un commando tedesco libera Mussolini a Campo Imperatore
portandolo in volo a Monaco di Baviera. Subito dopo, Mussolini emana ordini del
giorno con cui annuncia di aver ripreso la direzione del fascismo in Italia, di
aver ricostituito la struttura del partito, adesso si chiamera' Partito Fascista
Repubblicano (segreteria ad Alessandro Pavolini).
Il 18 settembre pronuncia da Radio Monaco un discorso agli italiani ritrasmesso
dalle stazioni radio dei territori occupati. Radio Monaco e' una sorta di
"governo via etere", formato intorno ad un gruppo di gerarchi rifugiati in
Germania dopo l'armistizio. Opera con attrezzature tedesche e con programmi
realizzati da Cesare Rivelli e Felice Bellotti. A meta' ottobre assumera' la
sigla di Radio Fascista Repubblicana. (F.Monteleone, "La radio italiana nel
periodo fascista", Marsilio, 1976, p.220)
28 settembre
Viene firmato a Malta il lungo armistizio tra gli alleati e il governo Badoglio.
L'art.16 sancisce il controllo alleato su tutti i mezzi di diffusione delle
notizie e di propaganda. In conseguenza, "dall'ottobre il comando alleato"
rilevera' "praticamente tutte le stazioni trasmittenti a Palermo, a Bari, a
Cagliari, a Napoli. Dati i danneggiamenti di guerra, Radio Palermo e Radio
Napoli funzioneranno con attrezzature campali fornite dagli alleati.
(F.Monteleone, "Storia della RAI dagli alleati alla DC. 1944-1954",
Laterza,1980, p.31)
Novembre
Con una serie di decreti Mussolini riorganizza tutto il settore della cultura
popolare e della radiofonia. E' abolito l'ispettorato per la radiodiffusione.
Sono create due direzioni generali: una per la stampa e radio italiana, l'altra
per la stampa e radio estera.
2 novembre
Appunto al Duce da parte di Fernando Mezzasoma, ministro per la cultura popolare
della Repubblica Sociale italiana, sul trasferimento del centro radiofonico di
Roma-Prato Smeraldo a Busto Arsizio "per non far cadere la piu' potente stazione
italiana a onde corte in mano al nemico".
10 novembre
Il "Giornale Radio" dell'EIAR, sotto controllo tedesco, e' trasferito al nord.
Da questa data, Roma I trasmette in collegamento con l'emittente lombarda,
mentre Roma II e' adibita solo a trasmissioni per le forze armate.
12 novembre
Mussolini rintuzza le polemiche suscitate dal trasferimento del centro
principale dell'EIAR al nord, affermando che la radio segue il governo.
24 novembre
L'Italia sotto il controllo delle forze armate tedesche assume la denominazione
di Repubblica Sociale italiana. Il Centro radiofonico della RSI era stato
trasferito in localita' Stra' Olgia', nella campagna tra Busto Arsizio e
Olgiate-Olona. La stazione ricetrasmittente opera sia a onda media sia a onda
corta. L'ufficio redazionale e' composto, oltre al corpo dei giornalisti, da due
auditori, una sala di registrazione, orchestre e cantanti. In dicembre
riprenderanno le rubriche "Radio sociale" e "Radio famiglia".
8 dicembre
Fernando Mezzasoma si rivolge con lettera al ministro delle forze armate per
stigmatizzare la concorrenza tra Radio Fante (sotto controllo tedesco) e Radio
Soldato (curata dall'emittente della RSI).
20 dicembre
I Comitati di Liberazione Nazionale indicono, a Napoli, un'assemblea di tutti i
CLN dell'Italia liberata. La tendenza antimonarchica che si va affermando non e'
gradita agli alleati. L'AMG, il quartier generale delle forze vieta l'apertura
del congresso CLN. Radio Bari trasmette un documento di protesta.
Gennaio
Nei programmi dell'Italian Service irradiati dalla BBC sono inseriti messaggi
alle famiglie da parte dei soldati italiani prigionieri in Gran Bretagna.
8-10 gennaio
La Repubblica di Salo' istituisce un Tribunale speciale per giudicare i membri
del Gran Consiglio del Fascismo che, nella seduta del 25 luglio 1943, avevano
votato contro Benito Mussolini provocando la caduta del regime. Dopo un rapido
processo farsa, cinque degli imputati, De Bono, Gottardi, Marinelli, Pareschi e
Galeazzo Ciano, genero di Mussolini, sono fucilati a Verona.
22 gennaio
Gli alleati sbarcano ad Anzio e a Nettuno per aggirare le truppe tedesche
attestate a Cassino. Occorreranno ben quattro mesi per entrare a Roma.
24 gennaio
Radio Bari, "Nominalmente italiana ma di fatto controllata dagli alleati", da'
la notizia che "Ercoli (Palmiro Togliatti), vissuto per molti anni in Russia, ha
chiesto di tornare in Italia per prendere parte alla lotta di liberazione". Il
PWB titola la trasmissione semplicemente: "Espatriato desidera combattere per
l'Italia". (F.Monteleone, "Storia della Radio e della Televisione in Italia",
ed. Marsilio, 1993)
28 gennaio
Si apre a Bari il congresso del CLN. Il generale Alexander proibisce alle forze
alleate di parteciparvi vietando anche la trasmissione della radiocronaca. Radio
Bari registra gli interventi piu' salienti, come quello di Benedetto Croce, e li
passa alla BBC. Da Radio Londra, come sottolinea Monteleone, il congresso
finisce per avere un "lancio" tale da suscitare interesse in varie zone del
mondo. (F.Monteleone,"Storia della RAI dagli Alleati alla DC. 1944-1954", ed.
Laterza, 1980, pp.42-43.)
15 febbraio
Gli alleati bombardano il caposaldo tedesco intorno all'Abbazia di Montecassino.
I tedeschi resisteranno per tre mesi. L'evacuazione avverra' il 17 maggio.
Primavera
L'EIAR crea speciali emittenti con funzioni propagandistiche cui vengono dati
nomi caratteristici quali: Radio Falco, Radio Tevere, Radio Soldato. La manovra
coincide con una piu' organica strutturazione del governo della Repubblica
Sociale italiana e del centro radiofonico di Busto Arsizio. Si ottengono aiuti
dai tedeschi, si forma un comitato consultivo per la propaganda.
Marzo
Inizia a funzionare il servizio radiofonico del comando generale dei CVL, corpo
volontari della liberta'. Con le sue trasmissioni, nel territorio occupato dai
nazifascisti, comunica direttamente con gli alleati, diffonde bollettini di
guerra della resistenza, le richieste di "lanci" di armi ai partigiani, i
messaggi di carattere operativo.
23 marzo
Attentato a Roma, in via Rasella, contro una colonna di 32 SS tedesche. Per
rappresaglia, il giorno seguente, i tedeschi fucilano 335 "ostaggi" alle Fosse
Ardeatine.
14 aprile
La rubrica "Italia Combatte" viene trasmessa quotidianamente anche da Radio
Napoli. Vi collaborano, tra gli altri, Mario Soldati, Arnoldo Foa', Steno,
Maurizio Barendson, Antonio Ghirelli, Leo Longanesi. Da Milano, l'emittente
fascista Radio Tevere si scaglia con violenza contro i "ribelli di "Radio
Vergogna", come e' definita la rubrica " Italia Combatte". (F.Malatini,
"Cinquant'anni di teatro radiofonico in Italia, ERI, 1981, p.59.)
10 maggio
In esecuzione del Decreto Interministeriale del 10/02/1944, n.119 della
repubblica Sociale italiana, le sede legale dell'EIAR e' trasferita a Torino.
4 giugno
Le truppe alleate entrano a Roma liberandola dai tedeschi in ritirata gia' da
due giorni.
6 giugno
Gli alleati sbarcano in Normandia: e' cominciato il "D-Day". In Italia alle ore
13.00 Radio Roma apre le nuove trasmissioni annunciando l'avvenuta liberazione
dell'emittente, passata sotto il controllo del PWB. I tedeschi in fuga hanno
smontato gli impianti trasmittenti. Radio Roma si organizza con quanto resta:
funziona il trasmettitore di Monte Mario. Via via ritornano a Roma i giornalisti
e i programmisti che, fuggiti dopo l'8 settembre, avevano in parte lavorato
nelle emittenti del sud.
14 giugno
"...Da oggi ha inizio, alle dirette dipendenze delle autorita' militari alleate,
una nuova gestione dell'EIAR intesa innanzitutto a potenziare al massimo il
contributo che la radio italiana potra' dare alla guerra contro i nazi-fascisti,
ed a gettare le basi di una rinnovata organizzazione radiofonica che nella nuova
Italia democratica possa presto diventare un efficace strumento di elevazione
morale, sociale ed artistica a favore di tutto il popolo italiano..." (EIAR, ods
n.1, 1944)
17 giugno
La stazione EIAR di Firenze cessa le trasmissioni. La nuova EIAR rende noto:
"Tutti i provvedimenti che sono stati presi durante la gestione fascista
repubblicana dell'EIAR vengono dichiarati nulli, salvo quelli che verranno
espressamente confermati dalla nuova gestione". (EIAR, ods n.4, 1944)
Luglio
Il governo militare alleato insedia a Roma un commissario per la gestione delle
attivita' radiofoniche nell'Italia centro-meridionale.
Agosto
La stazione radio di collegamento tra i comandi regionali partigiani, impiantata
al nord (14 marzo) dal comando generale del Corpo Volontari della Liberta', e'
scoperta dai nazifascisti. Il professor Vecchi, che la dirige, rimane ucciso. Ne
da' notizia la radio repubblichina.
4 agosto
Gli alleati sono alle porte di Firenze. Victor A.De Sanctis e Amerigo Gomez,
operatori EIAR di Torino fuggiti nel capoluogo toscano, registrano la drammatica
radiocronaca della guerra in citta' tra tedeschi, che distruggono tutto in
ritirata, e partigiani e alleati. Utilizzano un registratore sonoro portatile
costruito da De Sanctis, aiutati dai tecnici di Radio Firenze che aveva cessato
di operare il 17 giugno. Dieci anni dopo la RAI ritrasmettera' questo
documentario radiofonico opportunamente rimontato.
24 agosto
In applicazione della legge sull'epurazione (D.L.L.27/07/1944) emanata dal
governo italiano, la Direzione Generale dell'EIAR dispone che tutto il personale
dell'EIAR, in servizio o disoccupato, sia sottoposto all'esame di un'apposita
commissione istituita presso il Ministero delle Comunicazioni. La commissione
per l'epurazione del personale comincera' i suoi lavori presso la sede di via
delle Botteghe Oscure, il 29 agosto.
Settembre
A Pesaro iniziano le trasmissioni di una radio voluta dagli americani che e'
chiamata La Voce dell'VIII Armata. Il complesso e' reso operativo da italiani,
americani e inglesi.
10 settembre
Le truppe alleate iniziano l'attacco contro la linea gotica. Si costituisce la
Repubblica partigiana della Val d'Ossola.
26 ottobre
Con D.L.L. 26/10/1994, n.457 la denominazione dell'EIAR e' mutata in RAI: Radio
Audizioni Italia.
13 novembre
Messaggio radiofonico del generale Alexander ai partigiani: e' quasi un ordine
di smobilitazione. Rimane inascoltato.
30 novembre
Una circolare del capo della polizia della Repubblica di Salo' dispone il
sequestro di tutti gli apparecchi radio privati, tranne quelli degli iscritti al
partito fascista, nelle zone "infestate dai ribelli".
dicembre
Il Comando Raggruppamento Divisioni Garibaldi impianta nel biellese una radio
partigiana. I programmi iniziano con l'Inno di Mameli e comprendono notiziari
della guerra partigiana, direttive del comando generale, notizie sugli
avvenimenti interni (scioperi, manifestazioni, etc.).
20 gennaio
Luigi Rusca e' il commissario per la gestione straordinaria della societa' RAI,
Radio Audizioni Italia. La gestione amministrativa della RAI e' del Ministero
delle Poste e Telecomunicazioni (che aveva sostituito il Ministero delle
Comunicazioni), mentre quella politica spetta al Sottosegretariato per la Stampa
e l'informazione.
4-11 febbraio
Conferenza a Yalta tra Stalin, Roosevelt e Churchill per l'assetto da dare al
continente europeo al termine delle ostilita'.
1 marzo
Il "Giornale Radio" delle regioni centro-meridionali passa dalla gestione PWB
alla gestione RAI.
14 aprile
La competenza per l'epurazione all'interno della RAI e' attribuita al Ministero
delle Poste e Telecomunicazioni.
20 aprile
In seguito ad agitazioni del personale, Luigi Rusca si dimette da commissario.
Ha dunque fine il regime commissariale per le attivita' radiofoniche nell'Italia
centro-meridionale. L'assemblea degli azionisti, riunitasi a Roma, elegge un
consiglio di amministrazione. Presidente e' Arturo Carlo Jemolo.
25 aprile
Ore 22.00 La radio gia' della Repubblica Sociale Italiana trasmette, invece del
solito notiziario del governo di Salo', un messaggio improvviso: tutta la Val
d'Ossola, la Val Sesia e la zona del lago Maggiore sono in mano ai partigiani.
Il giorno dopo, con l'insurrezione di Milano, tutta l'Italia settentrionale e'
praticamente liberata. Il CLNAI assume i pieni poteri civili e militari. Il
commissario del CLN, Riccardo Lombardi, rivolge da Milano questo messaggio
radiofonico: "non permettete che il fascismo schiacciato risorga un'altra volta,
perche' la classe responsabile dei nostri disastri esiste ancora". Un resoconto
dettagliato della prima giornata della liberazione e' trasmesso, il 26 aprile,
da Radio Londra.
27 aprile
Il CLNAI nomina Enrico Carrara commissario per la gestione delle attivita'
radiofoniche nell'Italia settentrionale. Carrara rimarra' in carica fino a
dicembre. Ancora per molti mesi l'attivita' radiofonica continuera' a essere
ripartita tra regioni settentrionali, amministrate dal CLNAI, e regioni
centro-meridionali, facenti capo alla RAI sotto il duplice controllo del governo
italiano e degli alleati.
28 aprile
A Giulino di Mezzegra, sul lago di Como, Mussolini e' fucilato dai partigiani.
Con lui muore l'amante Claretta Petacci. L'annuncio radiofonico e' dato il
giorno dopo alle 9.04 da Radio Milano e alle 9.09 da Radio Roma. I tedeschi
firmano a Caserta la resa sul fronte italiano.
30 aprile
Adolf Hitler si suicida con la moglie Eva Braun nel bunker della Cancelleria di
Berlino. La capitale tedesca, assediata dalle truppe sovietiche dal 25 aprile,
capitolera' il 2 maggio.
Maggio
Entra in funzione a Roma un trasmettitore da 100 Kw che sostituisce gli impianti
distrutti. Comincia il lavoro di ricostruzione della rete radiofonica. Il 24
maggio Arturo Carlo Jemolo, presidente della RAI, scrive alla Presidenza del
Consiglio chiedendo la rapida ed efficiente ripresa di un servizio radiofonico
nazionale.
7 maggio
Il generale tedesco A. Jodl firma, a Reims, la resa incondizionata della
Germania. La resa sara' ratificata a Berlino due giorni dopo.
19 giugno
Formazione di un nuovo governo presieduto da Ferruccio Parri
26 giugno
Proclamazione della Carta delle Nazioni Unite al termine della Conferenza di San
Francisco. La Carta entrera' in vigore il 24 ottobre.
15 luglio
Cessa il controllo alleato sulle radiodiffusioni. I programmi del Nord
assumeranno via via una propria fisionomia. Le varie Sedi avanzano richieste di
programmazione autonoma che rispecchiano le aspirazioni regionalistiche
emergenti in Italia. Il problema delle autonomie portera' la Direzione,
intenzionata peraltro a mantenere l'organicita' dei programmi, ad assegnare 2
ore e 18 minuti circa di autonomia locale alle stazioni radiofoniche.
Settembre
Per iniziativa della Gran Bretagna si svolge a Londra una Conferenza
internazionale sulle onde radiofoniche. L'Italia partecipa, in qualita' di
invitata, a fianco delle potenze vincitrici, mentre sono assenti gli Stati che
hanno partecipato alla guerra a fianco della Germania. Conclusione: un piano
definitivo di distribuzione delle lunghezze d'onda potra' essere deciso soltanto
in una conferenza internazionale fra tutti i rappresentanti degli Stati europei
ed extraeuropei successiva ai trattati di pace. Poiche' l'Europa e' quasi
completamente occupata dalle forze militari delle quattro potenze (Gran
Bretagna, URSS, USA e Francia), fino alla prevista conferenza internazionale la
distribuzione delle onde sara' controllata da un organismo provvisorio e basata
sul Piano di Lucerna in vigore prima della guerra, tenendo conto della
situazione di fatto.
2 settembre
A bordo della corazzata americana "Missouri" il Giappone firma la resa
incondizionata. E' la fine della seconda guerra mondiale.
4 novembre
Primo numero della nuova edizione centro-meridionale del "Radiocorriere",
redatta a Roma e diretta da un comitato formato da Luigi Greci, Jader Jacobelli
e Pio Ambrogetti. Pubblica i palinsesti delle stazioni centro-sud, un panorama
dei programmi delle regioni settentrionali ed esteri.
6 novembre
Torna il sorriso. Prima puntata della rivista radiofonica "La figlia del borsaro
nero" di Age, Gio' e Giu', musiche originali di Tarcisio Fusco. "Il canto, che
passione!" presenta dilettanti selezionati attraverso un concorso di Radio
Napoli. Nell'ambito de "La radio per le scuole" cominciano le trasmissioni
dedicate agli alunni e maestri della scuola elementare.
9 novembre
Con d.d.l. 9/11/1945, n.702, che estende all'Italia settentrionale le norme di
legge gia' in vigore al sud, le pratiche epurative passano sotto il controllo e
la responsabilita' della direzione RAI, la quale inoltra i procedimenti
all'apposita commissione centralizzata di nomina ministeriale.
12 novembre
"Teatro per il popolo", iniziativa di Ignazio Silone, sintetizza la storia della
musica attraverso esecuzioni e spiegazioni pedagogiche.
10 dicembre
Formazione del primo governo de Gasperi, dopo le dimissioni di Parri.
15 dicembre
Si dimettono il consiglio di amministrazione della RAI eletto il 20 aprile, e il
commissario per le attivita' radiofoniche nell'Italia settentrionale.
L'assemblea generale degli azionisti elegge un nuovo consiglio, ricostituendo
l'unita' dell'azienda. Presidente e' lo stesso Jemolo. Il 22 dicembre comincia
la gestione unificata dell'attivita' radiofonica.
23 dicembre
Esce il primo numero dell'edizione settentrionale del "Radiocorriere", redatta a
Torino. Direttore responsabile: Enrico Carrara. Fino a marzo 1947 il
"Radiocorriere" sara' pubblicato nelle due edizioni. Successivamente le stesse
confluiranno nell'edizione unificata.
31 dicembre
Alla fine delle ostilita' e per effetto delle distruzioni belliche, gli impianti
risultano ridotti a 12 stazioni a onda media (potenza complessiva 129 Kw) e 2
stazioni a onda corta (potenza complessiva di circa 90 Kw). Nel 1942 la rete
radiofonica dell'EIAR era costituita da 34 stazioni OM, per complessivi 850,5
Kw, e 9 stazioni OC, per complessivi 431 Kw. La ricostruzione fu intrapresa
immediatamente. Al 31 dicembre 1945, agli impianti intatti si aggiungono quelli
di Bologna (1 Kw), Firenze (5 Kw), Napoli (5 Kw), Padova (0,25 Kw), Palermo
(aumento da 3 a 12 Kw), Roma-Santa Palomba (100 Kw), Torino (20 Kw), Torino II
provvisorio (7 Kw), Verona (1 Kw). Si Tratta di 158 Kw che integrano i 129 degli
impianti a onda media immuni dalla distruzione.
Il quadro degli abbonamenti nel 1945 rispetto al 1939 presenta: Nord - 1.028.487
(nel 1939: 699.473= +47,03%), Centro - 293.730 (nel 1939: 236.517= +24,18%), Sud -
222.190 (nel 1939: 159.886= +38,96%), Isole - 102.059 (nel 1939 74.063=
+37,80%). Il totale del 1945 e' pari a 1.646.466, +40,73% rispetto al 1939. Gli
introiti assommano a 271 milioni. Il canone raddoppia rispetto all'anno
precedente, passando da 81 a 162 lire. Nel 1946 salira' a 420 lire, nel 1947 a
1000 lire. Organico: 2230 dipendenti, oltre a 715 elementi del complesso artistico.