venerdì 21 Gennaio 2022
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Kosovo

Mitrovica, 19 feb. (Apcom) – Sulle due sponde del fiume Ibar, a Mitrovica, la città al nord del Kosovo spaccata tra serbi e albanesi, tutto è doppio: doppia etnia, doppia lingua, doppia valuta, doppia targa automobilistica interscambiabile, serba o albanese, a seconda della parte in cui ci si trova. E anche la radio è doppia. A sud del ponte, nella parte albanese, c’è Radio Mitrovica e la sua sede è chiusa: il nuovo Kosovo indipendente festeggia con tre giorni di vacanza.

Immersa nel lavoro è, al contrario, RadioKontaktplus, l’emittente nord che trasmette solo in lingua serba, dal nord di Mitrovica, dove ieri è stato organizzato il primo corteo di protesta contro il distacco del Kosovo dalla “madre Serbia”. Oggi si dovrebbe ripetere, e ancora nei giorni a seguire, con il motto: “Non è finita”. La radio serba-kosovara, però, ha una scaletta molto selettiva: la dichiarazione di indipendenza, domenica scorsa, è stata valutata di relativa poco importanza.

L’emittente ha coperto ieri minuto per minuto la manifestazione anti-indipendenza. “Ne avremo da scrivere l’intera giornata: la nostra è una radio di informazione contrariamente a quelle molto diffuse da queste parte che trasmettono un solo genere musicale, nella maggioranza dei casi folk, durante l’intera giornata”, spiegava Jalena, con un pizzico di fierezza. Ventotto anni, una dei sei giornalisti che compongono la redazione di Kontaktplus. La radio esiste dal 2000 ed ha la personalità giuridica di organizzazione non governativa… Eppure di parte lo è.

“Abbiamo costituito un network di tutte le cinque radio che trasmettono dalle enclavi serbe in Kosovo ed alle 17, ogni giorno, trasmettiamo un bollettino informativo congiunto”, ci spiega la nostra interlocutrice. Ma se passiamo alle relazioni con i colleghi albanesi, nonostante le rassicurazioni di “buoni rapporti” l’argomento diventa dolente”. Non tarda ad arrivare la prova del nove di questa frattura che, giornalisticamente parlando, sfiora il paradosso: “No, domenica 17 febbraio non abbiamo dato grande rilevanza ai festeggiamenti albanesi per la dichiarazione di indipendenza: dall’altra parte andiamo solo se ne vale la pena, quando succede qualcosa di realmente importante”.

Risposte che lasciano basiti: un evento trasmesso live in mondovisione dai più grandi media internazionali, per RadioKontaKtplus non è “realmente importante”.

“Eravamo in carenza di personale quella mattina e dobbiamo tener conto anche dei problemi di budget quando si tratta di mandare degli inviati in trasferta”.

Peccato che in questo caso la “trasferta” avrebbe comportato uno spostamento di qualche centinaia di metri. Ma trattandosi di quel ponte sull’Ibar, qualche metro è più distante di una vita.

(Alice Notizie via Andrea Borgnino IW0HK)