lunedì 24 Gennaio 2022
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RADIO: UE; BRUXELLES LANCIA RETE EUROPEE MA MANCANO ITALIANE

A partire dal prossimo mese di aprile, grazie alla costituzione di una rete, 16 radio europee di 13 diversi paesi produrranno insieme e diffonderanno simultaneamente programmi sull’Unione europea. L’iniziativa, presentata stamani dalla commissaria Ue alla comunicazione Margot Wallstrom, non comprende pero’ nessuna radio italiana, ne’ pubblica ne’ privata. ‘E’ una questione di organizzazione in Italia’, cosi’ ha risposto, usando l’italiano, il direttore della francese Radio France International, Antoine Schwarz, che con Wallstrom e il collega tedesco di Deutsche Welle, Erik Bettermann, ha presentato alla stampa la neonata rete Euranet che potra’ contare su un finanziamento comunitario di 5.8 milioni di euro. ‘Non e’ colpa nostra’, se l’Italia non e’ nella rete, ha aggiunto Schwarz, sottolineando che, tuttavia, anche radio italiane potranno far parte successivamente del consorzio, rimediando nel 2009. Esperti europei, che hanno seguito il lancio e le fasi successive alla gara d’appalto del luglio scorso con la quale e’ stata costituita la rete, hanno poi spiegato che emittenti radiofoniche italiane – e non solo la Rai – hanno ricevuto piu’ di una sollecitazione, che pero’ poi non si e’ concretizzata. Guidato da Radio France International (Rfi) e da Deutsche Welle, il consorzio conta tra i propri membri anche l’olandese Radio Netherlands Wereldomroep, la belga Rtbf, la spagnola Punto Radio e ancora radio polacche, bulgare, della Repubblica Ceca, della Grecia, dell’Ungheria, della Romania, della Slovenia e del Portogallo. Inoltre, sono sette le radio che hanno deciso di associarsi all’iniziativa e quindi potranno, se lo desiderano, riprendere il progetto attuato dalla rete. ‘Chi vorra’ aggiungersi e’ comunque benvenuto’, ha osservato Wallstrom rispondendo alle domande dei giornalisti che chiedevano conto delle assenze, oltre che dell’Italia anche, ad esempio, dei paesi nordici. Il progetto, che durera’ cinque anni, prevede la realizzazione nelle diverse lingue di programmi giornalieri sulle tematiche europee della durata da 30 a 60 minuti. Nonostante il finanziamento Ue, i direttori delle emittenti radiofoniche presenti hanno assicurato che ‘saranno totalmente indipendenti’ nell’informare gli utenti sull’Europa.(ANSA).