venerdì 30 Ottobre 2020
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Radio Pola, quarant’anni «con voi per voi»

Celebra quarant’anni di storia il programma in lingua italiana di Radio Pola. Se identificata con gli anni dell’uomo è l’età della maturità. Una maturità raggiunta dopo quattro decenni d’instancabile lavoro e impegno per il mantenimento e la diffusione dell’espressione orale italiana nell’etere a titolo di informazione dell’utenza appartenente alla Comunità nazionale italiana. È sicuramente un anniversario da celebrare e di cui andare orgogliosi.  Pronti festeggiamenti, lunedì prossimo 7 luglio, la Comunità degli italiani vedrà raccontare la storia di Sua emittenza in lingua italiana “40 anni con voi per voi” con proposito di contribuire alla creazione e al mantenimento di un’atmosfera di multiculturalità e convivenza ed ospitare tutto un programma artistico-culturale dopo i discorsi dell’ufficialità che dovrebbero venir pronunciati da rappresentanti consolari e dell’Unione Italiana, dalla direzione della radio nazionale croata. Ci saranno degli habituè degli studi radiofonici polesi: le corali della “Lino Mariani”, Vesna Nežić Ružić, Bruno Krajcar, Lidia Percan, Vlado e Biba Benussi, Sergio Pavat decisi ad offrire al pubblico una lunga serata d’intrattenimento canoro che si trasformerà anche in danzante con gli “storici” Anelidi. Andando incontro alla celebrazione, hanno convocato ieri conferenza stampa in tandem presso la Comunità degli Italiani di Pola, Valmer Cusma, redattore del programma radiofonico in lingua italiana e la redattrice della redazione del programma informativo di Radio Pola, Tatjana Kaštelan. Un po’ di infarinatura storica in occasione dei quarant’anni: Radio Pola nasce nel 1961 e, fin dall’emissione delle prime onde radio, sono l’Unione Italiana per l’Istria ed il Quarnero e singoli appartenenti alla comunità nazionale di Pola ad insistere affinché al programma in lingua croata sia affiancato uno in lingua italiana. Considerata l’alta presenza degli italiani sul territorio polese-istriano, Radio Pola andò incontro alle necessità di una grossa utenza inaugurando esattamente il 1.mo luglio 1968 la prima trasmissione in lingua italiana. Fu l’inizio di una tradizione radiofonica che non ha conosciuto interruzioni fino al giorno d’oggi, con informazioni in lingua italiana sul mondo, la nazione, l’Istria, la città, concentrando l’attenzione soprattutto sui fatti e la realtà quotidiana riguardante le istituzioni minoritarie (scuole, comunità degli italiani, Centro di ricerche storiche, Dramma Italiano ecc.) mentre è andata man mano aggiornandosi una ricca fonoteca dedicata all’attività musicale CNI (di corali, orchestre, società artistico culturali). Risulta importante evidenziare che l’emittente polese ha conquistato la frequenza a livello regionale (101,3 MHz con trasmettitore sul Monte Maggiore) nel 1985 dalla Convenzione di Ginevra proprio con lo scopo di permettere la trasmissione del programma in lingua italiana su onde UKV. Il segnale di Radio Pola copre così un territorio abitato da 500 mila persone (Istria, Fiume, Zara in parte, Karlovac, Lubiana e Trieste). Nella sua cronistoria, la redazione italiana annovera e ricorda Gianni Tognon e Sonia Curto tornando a quegli albori quando anche il contributo e sostegno del redattore polese de “La voce del popolo”, Claudio Radin rese possibile la nascita del programma in lingua italiana. Il cammino della redazione prosegue con l’arrivo di Valmer Cusma nel 1971 cui si unisce Italo Banco mentre si risalta anche il prezioso apporto della redatrice-collaboratrice esterna, Elis Geromella Barbalich. Oggi il programma italiano offre tre appuntamenti quotidiani: le informazioni flash alle 11, alle 14 ed il programma in onda dalle 16.30 alle 17. Sogno nel cassetto già da qualche anno è l’ampliamento della trasmissione con il progetto “Pola più”, che ha ottenuto luce verde da parte dell’Unione Italiana per quel che concerne i sostegni finanziari, dall’istituzione madre e da due anni attende solo il visto del Ministero agli affari esteri italiano. Un attesa lunga dovuta unicamente a ragioni di natura burocratica. Cusma ha ricordato che “Pola più” ha in serbo trasmissioni quotidiane tematiche della durata di 30 minuti improntate sulle comunità degli italiani, le scuole, i viaggi attraverso l’Istria, i personaggi e gli avvenimenti della cultura italiana, la musica dei giovani, i temi d’interesse sociale quali le pensioni italiane, l’attività e le iniziative degli esuli, i problemi derivanti dall’occupazione temporanea in Italia e Slovenia ecc. A confermare che in questo determinato momento ci sono tanti propositi di innovazione, idee e progetti da realizzare in un clima caratterizzato da onde “positive” è stata Tatjana Kaštelan dalla quale c’è stata la ripromessa che si migliorerà ulteriormente la qualità d’ascolto, da rendersi possibile in ogni domicilio o macchina in movimento. Messo in risalto il progetto “Istarski kaleidoskop” ovvero Caleidoscopio istriano appena avviato in collaborazione con partner quali Radio Koper, Radio Capodistria e realizzato in lingua croata, italiana e slovena (venerdì dalle 8.15 alle 8.30). Detto collegamento di stazioni radio fa parlare d’attualità di largo interesse pubblico: traffico ai valichi, happening culturali al di qua e al di là dei confini, vignete, quel che si pensa in proposito e via dicendo. (La Voce del Popolo)

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