giovedì 17 Ottobre 2019
Breaking News
Home > Tech > ANTENNA LOOP FANTASMA PER ONDE MEDIE

ANTENNA LOOP FANTASMA PER ONDE MEDIE

La classica antenna a loop per onde medie è formata da una struttura amagnetica a forma di croce di 80-100 cm sulla quale si costruiscono i due avvolgimenti (fig.1): L1, composto da 8-10 spire, viene chiuso sui capi di un condensatore variabile che accorda la frequenza prescelta mentre L2, detto anche link, composto da 1-2 spire, trasferisce il segnale al ricevitore. Con l’interruttore S si inserisce in parallelo al variabile un condensatore di valore fisso che ha la funzione di permettere la sintonia delle frequenze al di sotto di un determinato valore stabilito dalle caratteristiche elettriche proprie dell’antenna.

*Fig. 1*

La struttura portante, per gli amanti della radiotecnica, rappresenta l’archetipo dell’antenna ma,  per i profani (leggi mogli, fidanzate e affini) questa  “croce“ che incombe in casa è difficile da digerire. Vi propongo, quindi, di trasformare qualsiasi piano di lavoro in un telaio di un’antenna a loop di discrete dimensioni ma praticamente invisibile, quasi un fantasma. In effetti, come vi renderete conto, è difficile accorgersi della presenza di questa antenna visto la discrezione con la quale si nasconde nell’ambiente.

L’unico mio dubbio, prima della costruzione, era dovuto al fatto che l’antenna avrebbe giaciuto su un piano orizzontale, probabilmente in modo non ortodosso a ricevere le onde radio delle stazioni operanti in AM, irradiate verticalmente. Ma, come si sa, a volte la pratica rompe le ossa alla teoria. Terminata la costruzione dell’antenna è bastato ruotare l’intero piano di lavoro in senso verticale ed effettuare delle prove per rendermi conto che la posizione dell’antenna nello spazio è trascurabile ai fini del rendimento.

Una precisazione importante: questa antenna è stata progettata per essere usata con un ricevitore avente al suo interno l’antenna in ferrite. Infatti, diversamente dalle classiche antenne a loop, nel caso specifico, è il ricevitore che ruota nella ricerca delle migliori condizioni di ricezioni.

La tecnica di costruzione della antenna è poco invasiva per cui, con le dovute cautele,  si può adattarla a qualsiasi tipo di tavolo.

Prima di costruire l’antenna ho fatto alcuni calcoli teorici per avere chiari i suoi parametri. Considerando che le misure del piano di lavoro assimilano ad un quadrato di 95 cm di lato ho stabilito i seguenti dati che vi serviranno per avere un metro di paragone:

 

DIAGONALE LOOP 1343 mm
NUMERO DELLE SPIRE 6
LUNGHEZZA AVVOLGIMENTO 30 mm
CAPACITÀ MAXSSIMA CV 350 pF
CAPACITÀ MINIMA CV 100 pF
FREQUENZA MASSIMA COPERTA 1.9 MHz
FREQUENZA MINIMA COPERTA 1 MHz
 CONDENSATORE ADDIZIONALE CA 967 pF
 VALORE INDUTTANZA 71 mH

Raccomando di verificare praticamente che i valori dei componenti adottati siano utili a “ coprire “ tutte la gamma delle onde medie. Il valore del condensatore addizionale sarà arrotondato, ovviamente, al valore commerciale più vicino.

Impiegando una lastra di alluminio di 1 mm di spessore si costruiscono gli angolari A e B le cui misure sono illustrate nella figura 2.

*Fig. 2

In particolare si costruiranno tre esemplari del tipo A ed uno del tipo B. Con un seghetto per il ferro si praticheranno delle tacche che serviranno ad alloggiare il filo dell’avvolgimento.  Usando una goccia di colla a caldo si applicheranno i 4 angolari ai rispettivi angoli del tavolo seguendo le indicazioni della figura 3. Partendo dall’angolare B si comincerà ad avvolgere il filo costituito dal tipo per doppino telefonico,  ricoperto di plastica e facilmente saldabile.

*Fig. 3*

Man mano che si procede nell’avvolgere il filo secondo le indicazioni della figura 4, si fisseranno le spire con poche gocce di colla a caldo (foto 2).

*Fig. 4*

*Foto 2*

 I capi dell’avvolgimento saranno saldati al condensatore variabile che è alloggiato, assieme all’interruttore S e al condensatore fisso CA, su una struttura di compensato a forma di U che si incastra nel piano del tavolo (vedi foto 1). I vari elementi sono ancorati e saldati a delle puntine da disegno di ottone.

*Foto 1*

In fase di collaudo occorrerà sistemare il ricevitore (nel mio caso un Panasonic RF-B65) al centro del tavolo su una struttura portante-rotante (vedi foto 3) costruita usando del compensato da 8 mm di spessore. Ho volutamente omesso la descrizione di tale struttura perché, com’è ovvio, essa dipende dal tipo di ricevitore in possesso.

*Foto 3*

Sintonizzare una stazione debole in onde medie e ruotare lentamente il cursore di CV fino ad osservare un sensibile incremento del segnale sull’S-meter; eventualmente inserire il condensatore CA se si pensa di essere al di sotto di un certo valore di frequenza. Ruotare il ricevitore per raggiungere l’optimum.

Nel caso in cui il trasferimento del segnale per induzione sia insufficiente, avvicinare maggiormente il ricevitore al bordo del tavolo quindi all’avvolgimento. Nei casi estremi sarà utile realizzare un collegamento più  “ intimo “ tra ricevitore ed antenna costruendo un manicotto di carta (vedi foto 4) sul quale si avvolgeranno un paio di spire alle quali si collegheranno i capi dell’avvolgimento link realizzato a cavallo di L1 usando una sola spira dello stesso filo secondo lo schema della figura 1.

*Foto 4*

Qualche nota di esercizio: l’antenna in questione ha uno sviluppo spaziale ragguardevole e permette di captare un segnale soddisfacente. Ho notato che, rispetto alle antenne in ferrite,  è meno incline ad accogliere anche il rumore ambientale con grande giovamento sulla ricezione.

Ascolti interessanti durante sono stati: TWR operante dal Benin su 1566 kHz e le solite stazioni minori inglesi (County Sound Radio, Sunrise Radio) ma potevano essere certamente di più.

Come al solito, sarò grato ai lettori che, una volta intrapreso la costruzione di questa antenna, mi faranno pervenire le loro osservazioni tecniche.

Per eventuali chiarimenti indirizzare a: tzzlorenzi @ tiscali.it. Buon divertimento.

Check Also

Tech: ricevitore a valvole IT9TZZ

Lascia un commento

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.