sabato 19 Giugno 2021
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Il leggendario BC-312

La voglia di possedere un ricevitore Surplus affascina ancora molti appassionati, e il BC-312 ne è un valido esempio. Il ricevitore in questione è un buon valvolare (valvole Octal serie metallica) a circuito supereterodina singola conversione; multigamma (6 bande di frequenza da Khz 1.500 a 18.000) dotato di un pregevole doppio stadio in alta frequenza e di ben tre stadi di media frequenza (Khz 470) e di BFO per telegrafia; in alcuni esemplari (BC-342N) è pure presente il filtro a quarzo, accessorio utilissimo per stringere la banda passante.

Il venerando BC-312 è stato prodotto in USA nel corso della seconda guerra mondiale ìn migliaia di unità per impiego in Stazione Mobile con il trasmettitore BC-191. Progettato dal Signal Corps Laboratories di Fort Monmouth in New Jersey, nel 1942 viene prodotto dalla RCA e poi appaltato ad altre importanti fabbriche tra cui la Farnsworth Television & Radio Corporation con sede in Indiana. I primi esemplari erano costruiti in alluminio, peso circa kg 20, poi l’alluminio, prezioso per l’Aeronautica, lasciò il posto alla rude lamiera, facendo salire il peso a Kg 26. Le dimensioni sono di cm. 45 x 23 x 24, il tutto è compatto e robustissimo, il cablaggio è filare, impregnato da abbondante vernice antifungo, con componenti di alta qualità a norme MIL.

Alcuni esemplari hanno gli zoccoli porta valvola, i supporti delle bobine e i commutatori in ceramica, tutto è costruito a blocchi e con cura, il vano della valvola oscillatrice è foderato con materiale coibentante, ciò per mantenere costante la temperatura interna per migliorare la stabilità, il variabile quadruplo di sintonia è demoltiplicato con doppio ingranaggio a recupero del gioco e con verniero di sintonia fine con fermo di blocco, la scala circolare di sintonia utilizza una finestra rotante che indica all’operatore solo la gamma prescelta per evitare errori di lettura, la risultante di questi preziosismi ingegneristici è un RX solidissimo dalle notevoli prestazioni e piacevole da usare anche oggi, pure nell’ascolto dei radioamatori in SSB, anche se non è dotato dello specifico rivelatore a prodotto.

Al momento non ho il piacere di possederne uno, ma debbo dire che negli anni ’80 ho avuto l’opportunità di provarne diversi alla ricerca di quello nelle condizioni migliori; quasi tutti recavano la modifica per l’alimentazione a 220 V. che consisteva in un piccolo chassis con trasformatore, raddrizzatore e condensatori di filtraggio che andava inserito al posto del Dynamotor originale. I comandi sono semplici: Acceso /AVC/MV (contollo automatico di volume o manuale), Cambio Gamma, Tuning/Verniero, Accordo di Antenna e relative prese,Volume, BFO, Dial Light o Filtro a quarzo (BC-342 N) Uscite per Cuffia I Altoparlante e Bocchettone anteriore per l’alimentazione a batterie per uso mobile; notare che per la modifica a 220 vi è una feritoia posteriore per far uscire il filo per collegarlo a rete. Nel dopoguerra i BC-312 sono stati impiegati per anni dalle Forze Armate Italiane e in Stazioni Costiere.

Ai tempi, dai vari “surplussari” ho visto esemplari con targhette identificative in italiano, altri con targhetta dell’Armata Francese e un solo esemplare “immacolato”, che ricordo come fosse ieri, con le scritte in tedesco. Il punto dolente di questo ricevitore è la presenza di condensatori blindati carta olio che, causa vecchiaia, perdono l’olio e all’occorrenza vanno con pazienza tutti sostituiti. Il riallineamento è facilitato dall’abbondanza di documentazione in rete e dalla qualità dei componenti che anche dopo quasi 80 anni godono dì grande resilienza nel tempo.

Chi ama ascoltare alla vecchia maniera, spazzolando le gamme con basso rumore di fondo e buona sensibilità (con collegata una buona antenna filare) se è persona di robusta costituzione e di buona schiena (il peso è notevole) e sopratutto se ha la pazienza di lavorarci sopra, se ne trova uno in buono stato che non abbia troppo sofferto le ingiurie del tempo (senza sforacchiature sul pannello frontale) ad un prezzo abbordabile, non deve lasciarselo scappare. Una volta recuperato dall’oblio, ripulito, lubrificato e riallineato con santa cura, il buon vecchio BC-312 gli darà la gioia di felici ascolti e di certo la sua sincera gratitudine a vita

Testo e Foto di Lucio Bellè

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