mercoledì 12 Maggio 2021
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Radio Receiver Hammarlund Super Pro

Parliamo dì un altro gioiello prodotto sulla fine 1930, l’Hammarlund Super Pro. La Hammarlund, sede a New York, inizia la produzione Super Pro nel 1936 e il miglior frutto matura nel 1939 con la serie numero 200. E’ un ricevitore eccezionale, studiato per l’impiego gravoso, anche militare in postazioni di ascolto, ha elettronica raffinata tale da consentire minor affaticamento dell’operatore dopo ore e ore di impiego professionale, per far arrivare all’orecchio anche il più debole segnale sul rumore di fondo, non per niente Super Pro sta per “Super Professional”: scusate se è poco!

16 Valvole Octal più 2 nell’alimentatore forniscono la biada necessaria al pesante ricevitore che affamato di energia assorbe circa 6 Ampere per i filamenti e V. 270 per Anodica. La circuiteria si basa sul classico schema Supereterodina singola conversione con 2 stadi di alta frequenza, 3 di media e un Push Pull di bassa frequenza, ciò per garantire potenza e notevole fedeltà. Va notato che nel progetto della serie 200, teso alla ricezione la più pura possibile, la selettività è gestita in modo sofisticato e eccezionale: il filtro a cristallo combinato al controllo Phasing gode pure di un sistema meccanico a camme che avvicinando o allontanando le bobine nel circuito di media frequenza, varia a piacimento la curva della selettività. La combinazione di questo sistema fa variare la selettività da 100 hertz (per uso in telegrafia) a 16 kilohertz per ottenere la fedele ricezione delle trasmissioni in ampiezza modulata. Le frequenze ricevibili vanno da 100 khz a 20 Mhz, quanto alla sensibilità, il libretto di istruzioni recita: “Il ricevitore Super Pro è più sensibile di quanto possa servire!”.

Per gli ” Smanettoni”, che amano girare le manopole, il Super Pro è davvero un Paradiso: ben 12 manopole e 2 deviatori consentono con le proprie dita e con un po’ di impegno, di lavorare il segnale e tirar fuori le “Voci dal Mondo”. Veniamo all’estetica e comandi: il Super Pro ha un ampio pannello frontale di color grigio con due finestre per la lettura della frequenza. La prima con selettore rotante che indica senza possibilità di errori la gamma scelta e l’altra, con l’indicazione da l a 100, funge da Band Spread ; l’S Meter illuminato troneggia al centro e poi in maniera ordinata sono posti tutti i controlli dal guadagno radio frequenza e audio al BFO, i tre controlli per gestire la selettività, il comando St- By, il Controllo Automatico di Volume, il Noise Limiter, il Jack per la cuffia . Sulla parte posteriore ci sono le prese antenna e terra, una voluminosa contattiera per l’alimentazione ( la contattiera a morsetti è molto pericolosa visto le tensioni in gioco e bisogna stare ben attenti! ) e l’uscita audio per altoparlante/linea. Il pesante alimentatore e l’altoparlante sono separati in cassette metalliche. La versione della “Signal Corps” era siglata “BC 779” e fu fabbricata fino al 1945.

Venne impiegata in tutti i teatri di guerra, in ogni arma in ogni dove. Diversi esemplari vennero inviati in Inghilterra per l’intercettazione dei segnali trasmessi dai Tedeschi criptati con la macchina “ENIGMA”. Nel dopoguerra, vista la sua robustezza e affidabilità, molti Super Pro furono in uso in servizi vari, poi a fine carriera finirono ammonticchiati nei magazzeni dei vari surplussari per la gioia di chi se li poteva permettere. Sulle nostalgiche inserzioni “Surplus” della rivista “Costruire Diverte” si possono ammirare foto dei Super Pro Hammarlund con quotazioni in lire dell’epoca. Che altro dire sull’eventuale impiego al giorno d’oggi di questo storico apparecchio: io l’ho posseduto negli anni 70 e di acqua sotto i ponti ne è passata: ricordo che il mio non era in buone condizioni, avevano tolto la meccanica delle camme della selettività variabile e al suo posto avevano inserito un condensatore variabile per fare lo “Zero set” della scala di sintonia, il ricevitore scaldava come una stufa e slittava un po’in frequenza, però era fascinoso da operare, parecchio sensibile e con buon audio, davvero bei ricordi! Oggi le cose in radio sono molto cambiate e l’oggetto in questione è per di più ricercato come oggetto da collezione. Difetti? Peso esagerato e ingombro notevole, però per gli amanti del Surplus il fascino del Super Pro è vivo sempre!!!

Testo e Foto di Lucio Bellè

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