sabato 23 Ottobre 2021
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Della Serie Radiotecnica in pillole: “Radio a Cristallo e Detector alla ZINCITE”

Nel secolo scorso, anni 20, erano molto in voga i ricevitori passivi funzionanti con Detector a Cristallo, apparecchietti semplici da costruire, a basso costo, di facile impiego e indipendenti da fonti di alimentazione, dato che la modesta energia per il loro funzionamento veniva captata tramite il sistema d’aereo, come allora si chiamava l’antenna, fatta alla bell’è meglio da un lungo filo di rame. In quel periodo furono numerosi gli esperimenti per trovare i cristalli migliori da impiegare come possibili Detector: la Galeria, il Carborundum, la Pirite e vari altri minerali ed anche metodi diversi, qui parliamo forse del cristallo meno conosciuto: la ZINCITE che é naturale ossido di zinco, minerale particolarmente resistente alle radiazioni e anche oggi in parte impiegato nei moderni Diodi LED.

Nel lontano 1922 in Massachusets U.S.A. nella cittadina di Newton, un giovane ricercatore dal nome Illya Glossop, trafficando nel suo laboratorio con diversi minerali per usarli come Detector, scopri che in determinate condizioni, se una piccolissima area di un cristallo di Zincite veniva polarizzata con basso voltaggio, accadeva che i1 cristallo messo sotto tensione andava in auto oscillazione, fatto strabiliante! Sulla base di questa fantastica esperienza disegnò un circuito di un semplice ricevitore che aveva come Detector un cristallo di Zincite che veniva polarizzato usando, per fare il contatto, un pezzetto dì filamento di carbone recuperato da una vecchia lampadina, invece del solito baffo di Gatto di acciaio. Una semplice polarizzazione di circa 10 Volt indotta nel Cristallo di Zincite era sufficiente per determinare una resistenza negativa e faceva partire l’auto oscillazione. Questa era la condizione principale che generava in un sol colpo rivelazione e amplificazione del segnale che poi giungeva amplificato alla cuffia. Questo ricevitore venne chiamato “Crystal – Dine’, bel nome che vuol dire: “Eterodina a Cristallo’.

Nel libro “Radio Ricevitori a Cristallo” di G. Moroni – Edizioni il Rostro – nel corso dell’esaustiva carrellata di come funzionano questa tipologia di ricevitori e come costruirli, si parla anche del Detector a Zincite e si precisa che il “Segreto” per il suo funzionamento è trovare il punto più ottimale del cristallo per ottenere il giusto punto di auto oscillazione con 1a adeguata polarizzazione, perché occorre creare tra il punto di contatto e il Cristallo di Zincite una adeguata differenza di potenziale e regolando questa differenza di potenziale si ottiene che il contatto invece di avere resistenza, generi una risultante negativa che va a diminuire la resistenza del circuito di antenna con l’effetto che i segnali ricevuti appaiono amplificati rispetto ad altri tipi di rivelatore a cristallo, perché questo fenomeno fa si che l’antenna appaia come fosse cinque o sei volte più lunga del normale, captando cosi maggior segnale. Come detto il contano che porta alla polarizzazione del cristallo di Zincite ha resistenza negativa, quindi aumentando tramite un reostato la differenza di potenziale applicata, l’intensità della corrente che circola non aumenta ma bensì diminuisce, creando l’effetto amplificativo e inoltre qualora malauguratamente l’operatore non riesca a trovare un punto sensibile per innescare l’oscillazione, la Zincite funziona sempre come un normale cristallo di Galena, pur non amplificando il segnale. Nel libro vi è il semplice schema costruttivo del ricevitore a Zincite e si consiglia al posto del baffo di gatto l’uso di un vecchio filamento di lampadina in carbone, sí suggerisce di pulire con alcool puro il cristallo e di guardare se con la polarizzazione di una pila da 9 Volts o poco più, si forma tra il filamento di carbone e il cristallo una piccola scintilla a stellina color verde brillante, ebbene quello è il punto più sensibile che é andato in auto oscillazione; allora si sente il fischio nelle cuffie e quindi regolando il potenziometro della polarizzazione pian piano si elimina il fischio e d’incanto si sente la voce o il suono che diviene ben amplificato. Con pochi componenti il gioco è fatto. Siamo andati indietro negli armi 20, un tuffo nel mondo della Radio del passato, allora ci si accontentava di tanta magia e molte soddisfazioni con poca spesa e tanta resa!

Testo, Foto e Ricerca Storica di Lucio Bellè
Bibliografia: Radioricevitori a Cristallo di G. Moroni – Editrice il Rostro

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