domenica 26 Giugno 2022
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A cuore aperto: Unaohm EP303 (1935)

Mentre mi apprestavo ad aprire un ricevitore da mettere a cuore aperto, ho riflettuto sul fatto che le radio, a volte, andassero anche riparate e per fare questo, oltre al tester, saldatore e ferri vari, serviva anche un generatore o oscillatore modulato, utile per tarature, riallineamenti, verifiche e per tante altre prove, così, ho voluto mettere a cuore aperto uno storico generatore italiano che porta un marchio presente sul mercato dal lontano 1935.

SCALA FREQUENZE


COMANDO MODULAZIONE

COMMUTATORE GAMMA


 COMANDO ATTENUATORE

COMANDO MOLTIPLICATORE USCITA


CONNETTORE SCHERMATO USCITA 

Si tratta del generatore EP 303, costruito dalla O.H.M. ING. PONTREMOLI & C. MILANO, nota ai più come UNAOHM. Brevemente diremo che la UNAOHM o PONTREMOLI, venne fondata nel 1935 da ENZO PONTREMOLI e GIOVANNI BOZZI, due giovani ingegneri che avevano l’obiettivo di costruire strumenti di misura di qualità e precisione. Il primo strumento prodotto fu il generatore EP1 che impiegava un solo triodo ” TIPO 30″.


MARCA E MODELLO

MARCA OHM


SPIA ACCENSIONE 

Dopo la sospensione causata dalla guerra, l’attività riprese nel 1946 e nel 1947, venne realizzato il modello E P 303 che andiamo a descrivere. Contenuto in una robustissima cassetta metallica, il generatore denota subito una costruzione accurata ed una disposizione dei comandi razionale ed ordinata. Sul frontale troviamo la grande scala tonda con riportate le sei gamme su cui il generatore funziona, che coprono il range da 100 Khz a 50 Mhz; ai lati della scala ci sono i comandi per cambio gamma, modulazione, attenuatore, moltiplicatore e connettore di uscita. Sotto la scala c’è la manopola di sintonia, la spia e l’interruttore di accensione.

MANOPOLA SINTONIA


INTERRUTTORE GENERALE

INGRESSO ALIMENTAZIONE E PLACCA CAMBIOTENSIONI

ALIMENTAZIONE E CAMBIOTENSIONI

DA 110 A 280 VOLTS

 

POTENZIOMETRO ATTENUATORE – VALORE –

 

Il telaio interno è realizzato in metallo cadmiato e verniciato e nonostante i suoi 76 anni suonati, non riporta traccia di ruggine o ossido. La costruzione ed il cablaggio sono ben fatti, i componenti sono montati razionalmente e tutto l’insieme denota una grande attenzione anche ai particolari. Impiega tre valvole: CK 1005 raddrizzatrice a catodo freddo, 6R amplificatrice rf ed oscillatrice per la generazione del segnale a 400 Hz ed un triodo a ghianda 955 oscillatore in alta frequenza che poteva garantire sicuramente il buon funzionamento fino ai 50 megahertz ed oltre.

TELAIO


POTENZIOMETRO ATTENUATORE – INTERNO –

ZOCCOLI VALVOLE E LAMPADINA SPIA


COMMUTAZIONE MOLTIPLICATORE E CONNETTORE USCITA

IMMANCABILE COMPONENTE GELOSO… 
IMPEDENZA FILTRO – MARCA –

IMPEDENZA FILTRO E CONDENSATORE SIEMENS 

L’uso di questa particolare valvola, nota fina dal 1933 con la versione precedente 954, fu d’obbligo quando progettualmente si decise di estendere la gamma coperta fino ai 50 megahertz, frequenza che con l’uso di valvole diverse e con capacità interne elevate, avrebbe potuto creare instabilità. Il commutatore del moltiplicatore ed il potenziometro di attenuazione sono contenuti in un vano metallico molto ben schermato perché non vi fosse il pericolo di interferenze esterne, comprese quelle degli oscillatori locali degli apparecchi in riparazione. Altra particolarità è quella del tamburo di cambio gamma su cui sono fissate tutte le bobine che grazie ad un sistema di contatti striscianti, vengono inserite nel circuito oscillante del triodo 955.


TRASFORMATORE DI ALIMENTAZIONE 
CONDENSATORE VARIABILE – MODELLO –

RADDRIZZATRICE A CATODO FREDDO CK 1005


VALVOLA USCITA 6R

COMMUTATORE MODULAZIONE 
TRIODO OSCILLATORE 955

CONNESSIONI ALIMENTAZIONE E CAMBIOTENSIONI


TRIODO 955 – VISTO DA SOPRA –
STADIO OSCILLATORE

Alcune di queste bobine, come si vede dalle immagini, erano avvolte a mano. La sintonizzazione avviene tramite il classico condensatore variabile a sezione unica, comandato da un perno fissato al centro dell’indice scala; il tutto è comandato da una manopola che con un sistema a frizione, mette in movimento un disco metallico posto dietro la scala e che dà luogo ad un sistema di demoltiplica. L’alimentazione è fornita da un trasformatore che provvede ad erogare i 6 volts di accensione e la tensione anodica necessaria alle valvole.


TAMBURO CAMBIO GAMMA

BOBINE

AVVOLGIMENTI FATTI A MANO…


CONTATTI STRISCIANTI TAMBURO

FIRMA DI UN ASSEMBLATORE O COLLAUDATORE

GRUPPO RC OSCILLATORE

A proposito di alimentazione, questo generatore fa parte della seconda serie, in cui vennero fatte modifiche relative proprio all’alimentazione: la prima serie impiegava una raddrizzatrice 6X5 e la tensione anodica era di circa 200 volts ma si notò che il calore generato dalla raddrizzatrice e dalle altre valvole, anche a causa della alta tensione anodica, provocava deriva ed instabilità e fu quindi deciso di utilizzare una raddrizzatrice a catodo freddo e di abbassare la tensione anodica a soli 75 volts, raggiungendo così la stabilità necessaria che questo generatore conserva ancora oggi. A completare l’alimentatore c’è una impedenza di filtro e i classici due elettrolitici, da me sostituiti anni fa.


CABLAGGI ORIGINALI

CONNETTORE USCITA – LATO INTERNO –

CONDENSATORE MIca ALluminio MIAL

TRASFORMATORE ALIMENTAZIONE – PRIMARIO –

TELAIO – LATERALE –


CONNESSIONE MASSA TRA MOBILE E TELAIO 

Questo generatore è ancora in uso nel mio laboratorio e, collegato ad un frequenzimetro, mi consente di fare tarature ed allineamenti senza il minimo problema. La sua stabilità è sorprendente; dopo soli 5 minuti, il frequenzimetro digitale rimane fermo sulla frequenza impostata anche dopo ore di funzionamento. Un ottimo apparecchio, ancora utilissimo, Con questo generatore ho riallineato molti apparecchi valvolari di notevole qualità, con risultati eccellenti. In più, può essere ottimo e stabile BFO, iniettando il segnale di MF nel ricevitore. L’alimentazione può essere scelta tra 110 e 280 volts.

Spero che questo utile strumento sia stato di interesse per tutti. La prossima settimana, metteremo a cuore aperto un interessante apparecchio radio inglese.

Paolo Pierelli