martedì 29 Novembre 2022
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Descrizione di antenna da “ELEMENTI DI RADIOTELEGRAFIA”, 1922

“L’antenna si usa nelle comunicazioni radiotelegrafiche per due scopi: per irradiare e per ricevere o rivelare le onde elettriche in arrivo.
Un’antenna è essenzialmente costituita da uno o più fili metallici sospesi ad una certa altezza al suolo. Quando le onde elettriche investono l’antenna, inducono in essa, tra i conduttori e la terra, una forza elettromotrice alternata e tanto è maggiore la lunghezza dei fili e la loro sopraelevazione dal suolo, tanto questa forza indotta è maggiore. L’energia posseduta dalla corrente indotta è sottratta alle onde in arrivo, esattamente come avviene dell’energia spesa dalle onde del mare, per imprimere ad una pagliuzza un moto oscillatorio.
Un aereo ricevente deve essere di dimensioni sensibili, perché possa assorbire sufficiente energia dalle onde elettriche e quindi eccitare gli apparecchi riceventi. Un’antenna trasmettente deve del pari avere dimensioni notevoli, allo scopo di poter irradiare le onde elettriche a grande distanza. Lo stesso aereo si usa sia per la trasmissione che per la ricezione. Un aereo che serva solo per la ricezione, può tuttavia avere dimensioni meno ingombranti di uno che serva anche per la trasmissione.
La forma più semplice di aereo sarebbe quella di una piastra sospesa da terra e da questa isolata a meno el collegamento costituito dal filo necessario al collegamento all’apparato ricevente o emettente, che dicesi “coda di aereo”.
La piastra e la terra formano le due armature di un condensatore e lo spazio compreso tra esse costituisce i dielettrico.
Quando si imprime al filo una forza elettromotrice alternata, le correnti le correnti di carica passano nei due sensi dalla piastra alla terra e viceversa ed il dielettrico si polarizza prima in un senso e poi nell’altro.
Una regione così costituita, in cui il dielettrico sia soggetto a sollecitazioni elettriche in un senso e nell’altro, funziona come sorgente di onde elettriche. Quanto più grande è la dimensione della piastra e quanto essa è più alta dal suolo, tanto più ampio è lo spazio in cui si determina lo stato di sollecitazione e tanto più intensa è l’irradiazione delle onde.
In pratica, invece di piastre metalliche, si utilizzano dei conduttori metallici a guisa di fili.
Un filo unico verticale è il radiatore migliore ma per irradiare onde lunghe o per trasmettere a grandi distanze occorrerebbe un filo di lunghezza estremamente grande e si preferiscono, quindi, antenne costituite a più fili orizzontali o inclinati.
Si deve tenere ben presente non è che un grande condensatore; tutte le diverse forme di antenna realizzano questo medesimo concetto, per quanto sia stato dato di notare quanto alcune forme di aereo si prestino meglio di altre alla irradiazione delle onde elettriche.”

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